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mercoledì 4 aprile 2012

L'assenza del dubbio.


L'ovvio effetto tragicomico della dichiarazione rilasciata ieri dal Senatùr sullo scandalo del tesoriere della Lega Belsito, credo abbia distolto da un dato di fatto interessante.

Il fatto cioè che Umberto Bossi, di primo acchito, non ha neppure messo in dubbio che siano effettivamente stati usati soldi del partito per ristrutturare la casa di famiglia.

Strano, no? 
Ancor più strano se in una successiva dichiarazione ha sentito invece il bisogno di invertire incredibilmente la rotta:
Non sono mai stati spesi soldi della Lega per ristrutturare casa mia, denuncerò chiunque sostenga il contrario.
Una linearità di pensiero invidiabile, dite la verità.

Anche perché, pensateci per un momento: chi sarà a dover giudicare quelli che Bossi denuncerà per aver sostenuto che sono stati usati fondi della Lega per ristrutturare casa sua?

La magistratura, naturalmente. 
Cioè la stessa magistratura che sta indagando sul supposto utilizzo illecito di quei soldi.
E che dunque dovrebbe essere la prima ad essere denunciata dal Senatùr...

Fantastico.

Certi nostri paradossi, se non esistessero, bisognerebbe inventarli.

Scherzavo.