Benvenuti nella città invisibile, ma non silente!

La città invisibile è una contraddizione in termini. Se una città esiste, con le sue case, le strade, i lampioni, gli abitanti, come può essere invisibile?! La città invisibile però c’è: è dentro ognuno di noi. Le fondamenta delle sue case sono quello che abbiamo costruito fino ad oggi, le nostre esperienze passate, gli avvenimenti della nostra vita. I mattoni delle case sono i nostri sogni, le aspettative, le speranze, tutto ciò che vorremmo fosse, domani, presto o tardi che sia. Le vie della città invisibile sono i nostri pensieri, che si ramificano innervandosi e collegano case, ponti, quartieri, costituendo una fitta rete di scambi e connessioni. La città invisibile è lo spazio vivo in cui ognuno si sente quello che è, ed è libero di esprimersi, di sognare, di dire “no”, persino di creare mondi diversi, realtà parallele: con la speranza che quel tesoro invisibile custodito dentro ognuno di noi possa rappresentare la fiaccola del cambiamento e si riesca a passarne, tutti insieme, il testimone. La via per riuscirci, a mio parere, è quella indicata da Italo Calvino: “cercare e saper riconoscere chi e cosa, in mezzo all'inferno, non è inferno, e farlo durare e dargli spazio".

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mercoledì 8 settembre 2010

Cicchitto a Fini: incompatibile. La logica a senso unico.

Cicchitto all'attacco di Fini: è incompatibile.

Il capogruppo del Pdl alla Camera, Fabrizio Cicchitto, durante la conferenza odierna dei capigruppo di Montecitorio, ha posto la questione della incompatibilità di Fini col ruolo di garante, affermando l'impossibilità di essere super partes da parte del Presidente della Camera .

In sostanza è come se avesse detto: Fini, avendo creato una nuova formazione politica, si è venuto a trovare in una situazione di conflitto di interessi che non gli consente di essere neutrale.

L'affermazione, politicamente, è senza dubbio balzana: Fini ha affermato a più riprese di restare nel centro-destra (sebbene con atteggiamento critico) e di volere che il governo continui la sua corsa. 
Ma se Fini non può ricoprire un ruolo da garante solo perché ha creato Futuro e Libertà (essendo stato defenestrato), si sta affermando allora che solo chi è del PdL può essere super partes e ricoprire pertanto cariche istituzionali? Mi aspetto di conseguenza che si chiedano le dimissioni di tutti i Ministri non del Pdl, leghisti compresi, in quanto non essendo del PdL potrebbero non essere super partes nell'agire in nome del Governo!
Come si vede,  insomma, l'affermazione, sotto il profilo logico, difetta e non poco.

E poi diciamocelo, in tutta onestà: oltre ad essere balzana logicamente, l'affermazione di Cicchitto fa addirittura sorridere, se si pensa all'annoso problema del colossale conflitto di interessi che riguarda la persona del Premier, Silvio Berlusconi, vera questione irrisolta della politica italiana!

Ma mi domando e dico: vogliamo recuperare un po' di coerenza, in ambito politico?

E permettetemi: là dove possibile, anche un po' di dignità personale.

Se ne sente tanto la mancanza, negli ultimi tempi.

No?


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