Nulla al mondo è più pericoloso che un'ignoranza sincera ed una stupidità coscienziosa.
| Se ti è piaciuto l'articolo, puoi iscriverti ai post per tenerti sempre aggiornato sui nuovi contenuti del blog! |
"La ragione è un'isola piccolissima nell'oceano dell'irrazionale" (Immanuel Kant)
La città invisibile è una contraddizione in termini. Se una città esiste, con le sue case, le strade, i lampioni, gli abitanti, come può essere invisibile?! La città invisibile però c’è: è dentro ognuno di noi. Le fondamenta delle sue case sono quello che abbiamo costruito fino ad oggi, le nostre esperienze passate, gli avvenimenti della nostra vita. I mattoni delle case sono i nostri sogni, le aspettative, le speranze, tutto ciò che vorremmo fosse, domani, presto o tardi che sia. Le vie della città invisibile sono i nostri pensieri, che si ramificano innervandosi e collegano case, ponti, quartieri, costituendo una fitta rete di scambi e connessioni. La città invisibile è lo spazio vivo in cui ognuno si sente quello che è, ed è libero di esprimersi, di sognare, di dire “no”, persino di creare mondi diversi, realtà parallele: con la speranza che quel tesoro invisibile custodito dentro ognuno di noi possa rappresentare la fiaccola del cambiamento e si riesca a passarne, tutti insieme, il testimone. La via per riuscirci, a mio parere, è quella indicata da Italo Calvino: “cercare e saper riconoscere chi e cosa, in mezzo all'inferno, non è inferno, e farlo durare e dargli spazio".
Nulla al mondo è più pericoloso che un'ignoranza sincera ed una stupidità coscienziosa.
Neppure davanti alla morte.
| Se ti è piaciuto l'articolo, puoi iscriverti ai post per tenerti sempre aggiornato sui nuovi contenuti del blog! |
Trappola per topi.
| Se ti è piaciuto l'articolo, puoi iscriverti ai post per tenerti sempre aggiornato sui nuovi contenuti del blog! |
![]() |
| Il Presidente si è commosso: Libero non ci sta. |
"Presidente [...] perché proprio ora? Ricorda? Comunismo armato. E scatenato. E i comunisti dissero: nessun cedimento. Fermezza. E oggi lacrime."
"Napolitano si aggiusta gli occhiali. E' prossimo alle lacrime. Presidente, con tutto il rispetto, per lei, per le vittime del terrorismo e per i loro familiari: possibile mai? Oggi, anno 2011? Emilio Alessandrini, magistrato, assassinato da un commando di Prima Linea nel gennaio del 1979. Sono passati trentadue anni."
Caro Augias, la lettera indirizzatale dai famigliari dei carabinieri e degli agenti della Polizia di Stato barbaramente uccisi dalle Brigate Rosse a via Fani, nel corso del brutale rapimento dell'on. Moro, mi trova pienamente concorde. Anche nel mio messaggio di fine anno volli esprimere un chiaro richiamo al rispetto della memoria delle vittime del terrorismo e dunque al rispetto - in tutte le sedi - del dolore dei loro famigliari. Rinnovo perciò il mio fermo appello perché di ciò si tenga conto anche sul piano dell'informazione e della comunicazione televisiva. Il legittimo reinserimento nella società di quei colpevoli di atti di terrorismo che abbiano regolato i loro conti con la giustizia dovrebbe tradursi in esplicito riconoscimento della ingiustificabile natura criminale dell'attacco terroristico allo Stato e ai suoi rappresentanti e servitori e dovrebbe essere accompagnato da comportamenti pubblici ispirati alla massima discrezione e misura.
"rendere omaggio, nel modo più solenne, a tutti coloro - fossero essi semplici cittadini, umili e fedeli servitori dello Stato, o protagonisti della storia repubblicana, come lo fu l'on. Aldo Moro - che in quel contesto pagarono col sacrificio della loro vita i servigi resi alle istituzioni repubblicane".
Napolitano si commuove? Per Libero fa campagna elettorale.
| Se ti è piaciuto l'articolo, puoi iscriverti ai post per tenerti sempre aggiornato sui nuovi contenuti del blog! |
![]() |
| Belpietro e Feltri: licenza di uccidere. |
«Bisognare stare uniti». Questo l'appello lanciato ieri dal presidente Giorgio Napolitano, che sulle politiche per l'immigrazione, a differenza di quello che aveva detto a fine febbraio in Germania, dove aveva invitati tutti «a non cedere ad allarmismi e vittimismo», ha auspicato «scelte più coese» a livello europeo.
(ANSA) - BERLINO - Sull'emergenza immigrazione dovuta alla crisi nel Maghreb ''bisogna non cedere a vittimismi e allarmismi'': lo dice il presidente della Repubblica, Napolitano, ribadendo ''l'esigenza di una forte solidarietà per far fronte a questa emergenza". Il capo dello Stato auspica che quanto accade sia una scossa per l'Ue: ''L'importante e' che dall'Ue arrivi un forte messaggio politico di disponibilità a cooperare per lo sviluppo dell'area del Mediterraneo ed in tema di immigrazione''.
Il Presidente Napolitano e il venticello della calunnia che spira da Libero.
| Se ti è piaciuto l'articolo, puoi iscriverti ai post per tenerti sempre aggiornato sui nuovi contenuti del blog! |
![]() |
| L'intervista del TG1 a Silvio Berlusconi. Un capolavoro del "nuovo" giornalismo. |
Corso di Giornalismo Drogato. Lezione n°3.
| Se ti è piaciuto l'articolo, puoi iscriverti ai post per tenerti sempre aggiornato sui nuovi contenuti del blog! |
![]() |
| Caso Ruby: il Giornale ci svela la "vera" accusa nei confronti di Berlusconi. |
"La Procura accusa Berlusconi di aver offerto doni alle ragazze invitate ad Arcore".
"La Procura accusa Berlusconi di aver offerto doni alle ragazze invitate ad Arcore".
Corso di Giornalismo Drogato. Lezione n°2.
| Se ti è piaciuto l'articolo, puoi iscriverti ai post per tenerti sempre aggiornato sui nuovi contenuti del blog! |
C.G.D.: Corso di Giornalismo Drogato. Lezione n° 1.
| Se ti è piaciuto l'articolo, puoi iscriverti ai post per tenerti sempre aggiornato sui nuovi contenuti del blog! |