Benvenuti nella città invisibile, ma non silente!

La città invisibile è una contraddizione in termini. Se una città esiste, con le sue case, le strade, i lampioni, gli abitanti, come può essere invisibile?! La città invisibile però c’è: è dentro ognuno di noi. Le fondamenta delle sue case sono quello che abbiamo costruito fino ad oggi, le nostre esperienze passate, gli avvenimenti della nostra vita. I mattoni delle case sono i nostri sogni, le aspettative, le speranze, tutto ciò che vorremmo fosse, domani, presto o tardi che sia. Le vie della città invisibile sono i nostri pensieri, che si ramificano innervandosi e collegano case, ponti, quartieri, costituendo una fitta rete di scambi e connessioni. La città invisibile è lo spazio vivo in cui ognuno si sente quello che è, ed è libero di esprimersi, di sognare, di dire “no”, persino di creare mondi diversi, realtà parallele: con la speranza che quel tesoro invisibile custodito dentro ognuno di noi possa rappresentare la fiaccola del cambiamento e si riesca a passarne, tutti insieme, il testimone. La via per riuscirci, a mio parere, è quella indicata da Italo Calvino: “cercare e saper riconoscere chi e cosa, in mezzo all'inferno, non è inferno, e farlo durare e dargli spazio".

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giovedì 22 dicembre 2011

... tessssooorooo!


... Ed un altro regalo di Natale se l'è fatto ieri la regione Emilia Romagna.

Nello stesso giorno in cui la Giunta per le elezioni del Senato smentiva in un colpo solo la Corte Costituzionale e la Giunta della Camera dicendo sì al doppio incarico senatore-sindaco, i cugini consiglieri regionali dell'Emilia Romagna dicevano no alle seguenti proposte avanzate dal Movimento 5 stelle (rullo di tamburi):
  1. prelievo di solidarietà del 25% sui vitalizi regionali (... olé);
  2. innalzamento dell'età minima pensionabile da 60 a 67 anni (... olé);
  3. divieto di cumulo tra vitalizi, regionali, nazionali, internazionali (... olè);
  4. sospensione del vitalizio per chi ha un incarico pubblico con retribuzione di importo  equivalente o superiore al vitalizio stesso (... olé).
Niente di fatto dunque.

I voti? 37 no, 4 sì, due astenuti.

E non finisce qui.

Sempre ieri (giornata memorabile a quanto pare).
Altra regione, stessa solfa: il Lazio governato da Renata Polverini.

In Commissione bilancio, dopo aver promesso nei mesi scorsi che avrebbero innalzato a 60 anni l'età minima per percepire il vitalizio, non solo hanno deciso ieri sera di lasciare tutto com'è (il vitalizio scatterà all'età di 50 anni), ma  hanno votato a favore del vitalizio per 14 assessori esterni, cioè non eletti da alcuno.

In risposta alle proteste della minoranza, Francesco Storace (La Destra) ha sapientemente dichiarato: "Perché non andate a dire la stessa cosa nelle regioni governate dalla sinistra?".

E certo! È proprio quello il problema, caro Storace.

Mah. C'è poco da fare, temo.

Proprio non gliela fanno.

E tuttavia non riesco a non chiedermi: possibile sia così difficile capire che se non usciamo da quest'ottica corporativa, familistica, clientelare, avremo vita breve, come società e come paese?

Se neppure la probabile recessione e lo spettro del default riescono a far realizzare che siamo ad un punto di non-ritorno, che si sta definitivamente chiudendo un'epoca e che se non invertiamo la rotta il nostro destino sarà ineluttabilmente segnato, cosa deve ancora accadere?

Non so perché, ma pensando a questo momento storico e agli atteggiamenti scomposti ed irresponsabili di larga parte dei politici nostrani, oggi mi è venuta alla mente la fine di Gollum, inghiottito da un mare di lava  col suo "tesoro" - quasi una punizione divina - nel Signore degli Anelli. 
Avete presente?


Che vi devo dire. 

Spero tanto di sbagliarmi.

Ma quell'incandescente bruciorino che comincio ad avvertire sotto i piedi non mi pare propriamente di buon auspicio...


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martedì 18 ottobre 2011

Punti di vista (parte prima).


Nella paradossale sfida all'O.K. Corral per la regione Molise - che contrapponeva l'ex Forza Italia Paolo Di Laura Frattura per il centrosinistra all'ex Ulivo Angelo Michele Iorio per il centrodestra! - ha dunque vinto al fotofinish, per poco più di 1500 voti, il candidato uscente di centrodestra Iorio, riconfermandosi di fatto per la terza volta alla guida della Regione.

Nonostante il collasso elettorale generalizzato - astensionismo in sensibile aumento: persi rispetto al 2006 circa 23000 voti nel centrodestra, quasi 8000 nel centrosinistra - la coalizione di Iorio ha retto l'urto.

La sintesi della tornata elettorale, stando ai titoli di varie testate online, è quella che si legge ad esempio sul Corriere.it:

Il Movimento 5 stelle dunque determinante per la vittoria del centrodestra: sottratti al centrosinistra 5,6 punti percentuale.

Non so se questo ragionamento è convincente fino in fondo. 
Da un lato mi pare un po' semplicistico e credo potrebbe dirsi allo stesso modo che determinante è stato l'UdC, che in barba alla pseudo-opposizione terzopolista si è schierato col centrodestra raggranellando il 6,78%.
Oppure che determinante è stato il salto della quaglia dell'Udeur, nel 2006 col centrosinistra e ora col centrodestra (3,52%), e si potrebbe continuare.

Sapete invece cosa si può dire per certo, a mio giudizio? 
Che grazie alla strategia del "corriamo da soli contro tutti", il Movimento 5 stelle di Beppe Grillo non ha fatto nulla - ripeto nulla - per contrastare la rielezione di un inquisito alla presidenza della regione Molise.

Sì, perché non uno, ma ben due distinti procedimenti giudiziari pendono infatti sulla testa del rieletto Presidente Iorio: abuso d'ufficio e truffa aggravata.

La furia con cui Beppe Grillo si è sempre scagliato contro gli inquisiti è nota. 
Ricordate la proposta dell'operazione Parlamento Pulito? Limite di 2 legislature e niente inquisiti... 
Beh, per Iorio siamo fuori con l'accuso (anzi, con l'accusa): terzo mandato e doppio procedimento giudiziario in corso!

Disattenzione?

Tutto è possibile.

Ma a questo riguardo mi sembra giusto chiedersi, e chiedere soprattutto a Beppe Grillo: come mai nel suo post dell'8 ottobre scorso in cui si descrivono (denigrano?) i due candidati Frattura e Iorio non si fa alcuna menzione, ripeto alcuna menzione, alla doppia tegola giudiziaria del Presidente Iorio?!

A pensar male si fa peccato, diceva qualcuno, ma alle volte...

Punti di vista, naturalmente.


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