Benvenuti nella città invisibile, ma non silente!

La città invisibile è una contraddizione in termini. Se una città esiste, con le sue case, le strade, i lampioni, gli abitanti, come può essere invisibile?! La città invisibile però c’è: è dentro ognuno di noi. Le fondamenta delle sue case sono quello che abbiamo costruito fino ad oggi, le nostre esperienze passate, gli avvenimenti della nostra vita. I mattoni delle case sono i nostri sogni, le aspettative, le speranze, tutto ciò che vorremmo fosse, domani, presto o tardi che sia. Le vie della città invisibile sono i nostri pensieri, che si ramificano innervandosi e collegano case, ponti, quartieri, costituendo una fitta rete di scambi e connessioni. La città invisibile è lo spazio vivo in cui ognuno si sente quello che è, ed è libero di esprimersi, di sognare, di dire “no”, persino di creare mondi diversi, realtà parallele: con la speranza che quel tesoro invisibile custodito dentro ognuno di noi possa rappresentare la fiaccola del cambiamento e si riesca a passarne, tutti insieme, il testimone. La via per riuscirci, a mio parere, è quella indicata da Italo Calvino: “cercare e saper riconoscere chi e cosa, in mezzo all'inferno, non è inferno, e farlo durare e dargli spazio".

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lunedì 12 settembre 2011

Satrapi ricchi e viziati.

A soli dieci giorni di distanza (!) dalla notizia che la cantante Madonna ha dichiarato di concordare sul giudizio espresso a suo tempo dall'Economist su Silvio Berlusconi ("inadatto a governare l'Italia"), oggi è partito il fuoco nemico del PdL all'indirizzo della popstar italo-americana.

Il duo Giovanardi-Santanchè ha inanellato le seguenti perle a KlausCondicio:
(Giova) "l'Inghilterra è un Paese in preda a un evidente sfascio delle strutture familiari, a una disgregazione totale della società. Insomma se il pulpito cui si ispira Madonna è quello inglese allora possiamo stare tranquilli".
(Santa) "Mi auguro a questo punto che gli italiani pensino di lei quello che lei pensa di loro e che, quindi, il suo peraltro stroncatissimo film se lo veda da sola".
Ai due supereroi si è aggiunta una sobria Gabriella Carlucci, che ha inteso buttare acqua sul fuoco per rasserenare il clima incandescente:
"Evidentemente ha un ufficio stampa comunista che le ha detto di dire così per farla uscire meglio sui giornali comunisti". E' stata certamente imbeccata".
E tuttavia, la palma d'oro per l'affermazione più bislacca va a Giovanardi, che alle solite dichiarazioni omofobe ("la signora Ciccone è apertamente per le famiglie omosessuali, quindi schierata palesemente contro la nostra cultura e la nostra Costituzione che non prevedono famiglie gay") ha ritenuto di dover  aggiungere: 
"Il pensiero politico di Madonna non conta nulla. Gli italiani sanno che è una supermiliardaria e non è che la gente si lasci irretire da questi satrapi ricchi e viziati".
Non c'è che dire: il sottosegretario è davvero un profondo e attento conoscitore dello stivale e della sua gente, notoriamente mai caduta nella rete di alcun supermiliardario satrapo, ricco e viziato!

P.P. [Post Post] Se avete stomaco e con insano autolesionismo decidete di ascoltare gli audio cliccando sui nomi dei vari personaggi, vi prego di prestare attenzione a quelli che a me sono parsi i due aspetti più inquietanti: gli intercalari di Klaus Davi ("esatto" a rafforzare le dichiarazioni pro Silvio e contro Madonna) e le sue domande. Su tutte questa: "perché dicono cose così disinformate? Da dove derivano tanti pregiudizi?"
Già, quesito sacrosanto: da dove deriveranno mai queste impressioni negative sul nostro Premier?
Certo che al mondo ce n'è di gente strana, eh Klaus?!


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domenica 7 agosto 2011

Il matrimonio gay e la filosofia del diritto.

Una foto del matrimonio della deputata Paola Concia
[Dal Prof. Woland per la Città Invisibile]

Uno dei massimi* filosofi del diritto il Prof. Ronald Myles Dworkin - docente all'University College  London e alla New York University - nel saggio Virtù sovrana. Teoria dell'eguaglianza (Feltrinelli 2002) afferma che una coerente teoria liberale (e non liberista) non deve mai perdere di vista due princìpi fondamentali:

- Il principio di pari importanza secondo il quale ciascuno dev’essere messo in condizione di poter attuare appieno le proprie aspirazioni.

- Il principio di responsabilità secondo il quale ciascuno è responsabile delle scelte che compie quando tenta di attuare le proprie aspirazioni.

Spiega poi che la vita ha un valore intrinseco e che:
 Nessuna restrizione può essere legittimata sulla base di una valutazione etica delle scelte soggettive. 

Ne consegue che le preferenze sessuali non possono essere oggetto di valutazione etica da parte della comunità, né possono essere limitate attraverso sentenze o vincoli legali (purché, ovviamente, tali comportamenti non siano lesivi della libertà degli altri individui).

Infine nel saggio La democrazia possibile. Principi per un nuovo dibattito politico (Feltrinelli, 2007) lo studioso afferma che la questione del matrimonio gay è un principio al quale non si può rinunciare. Il matrimonio può essere considerato
Una risorsa sociale dal valore insostituibile per coloro a cui viene offerta. Se consentiamo l'accesso a questa meravigliosa risorsa a una coppia eterosessuale e lo neghiamo alla coppia omosessuale, consentiamo all'una, ma non all'altra, di realizzare qualcosa che per loro ha molto valore.
 "Che diritto ha la società" chiede dunque il filosofo "di operare una simile discriminazione?"

Sarebbe auspicabile che i sottosegretari Carlo Giovanardi e  Daniela Garnero Santanchè provassero a sospendere i propri pregiudizi e a studiare un po' di filosofia del diritto. 

Forse eviterebbero di fare dichiarazioni inaccettabili in un moderno stato di diritto.
_______________________________________
* Dvorkin è il secondo più citato studioso americano del diritto del ventesimo secolo.


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lunedì 7 febbraio 2011

Dottor Silvio e Mr. B.

La mostra permanente dedicata a Silvio Berlusconi in pieno Rubygate.

Nel fine settimana scorso mi ero riproposto di scrivere un post sulla "schizofrenia" (oramai piuttosto evidente ai più) delle ultime mosse di Silvio Berlusconi.

Avevo già raccolto un po' di materiale, come sono solito fare, quando sabato sera mi sono imbattuto nel Vice Direttore della Stampa, Massimo Gramellini che, ospite da Fazio a Che tempo che Fa, snocciolava gli episodi dello sdoppiamento del Premier in un succo concentratissimo davvero godibile (se non fosse al tempo stesso allarmante).
Gramellini parlava di due Berlusconi: Dottor Silvio e Mr. B. (ispirandosi a Jekyll & Hide di Stevenson).

Ho ripescato il filmato, che vi ripropongo.



In effetti, a ripercorrere gli eventi della settimana scorsca, la sensazione è proprio quella di un Berlusconi in stato confusionale, tirato per la giacchetta da un lato dalle cosiddette colombe (come Gianni Letta, e negli ultimissimi tempi, soprattutto, Giuliano Ferrara) e dall'altro dai falchi (Santanché in testa).

Il tutto ovviamente non contribuisce alla serenità del momento.

Una cosa è certa: Berlusconi non ama giocare di rimessa. Quando si presta a questo gioco, lui "mette la faccia", ma in realtà è qualcun altro che gioca al posto suo (lo spin doctor Ferrara, per l'appunto, come è accaduto con la lettera "economica" al Corriere).

Gramellini si interrogava su quale fosse il vero Berlusconi, se il Dott. Silvio o Mr. B. 

La risposta in realtà è piuttosto scontata: l'unico vero Berlusconi è Mr. B.; quello sempre all'attacco, il guascone, il sobillatore d'animi, il fomentatore di odi partigiani contro il nemico, comunista o magistrato che sia (tanto il secondo, se lo accusa di qualcosa, è un comunista travestito da magistrato!).

Molto di quello che accadrà nei prossimi giorni dipenderà dagli echi delle vicende di Milano, anche se non solo.

Al momento la Procura sembra si stia concentrando sulla seconda minorenne, quella Iris Berardi che il Premier pare abbia incontrato almeno 27 volte quando la giovane era ancora diciasettenne.

Contemporaneamente, la Lega si scalda sul federalismo e, per l'ennesima volta, minaccia di "staccare la spina" e di andare alle elezioni.

I sondaggi, del resto, cominciano a subire il contraccolpo del Rubygate (specie nella fiducia a Berlusconi, meno riguardo al Pdl) e questo potrebbe innervosire ulteriormente Mr.B.

Che in definitiva appare sempre più un animale braccato: da un lato i guai con la Giustizia, con accuse gravissime, dall'altro gli alleati della Lega, il cui unico interesse al momento (anche per salvare la faccia con il proprio elettorato) è far andare in porto il benedetto federalismo.

Il tutto mentre all'interno del Pdl, aldilà delle apparenze, le acque si agitano sempre di più, in vista dell'ipotetica caduta del Capo.

Che, se avvenisse "anzitempo", ingarbuglierebbe non poco il già complesso nodo della successione.

In tale ottica, dite la verità: in questo valzer di balletti scomposti in cui si producono i vari pasdaran, non pare anche a voi di udire il battito sinistro di molte ali che volteggiano attorno alla preda ferita, in attesa del lauto banchetto?


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giovedì 6 gennaio 2011

Carbone bipartisan.


Anghingò, 'sto carbone a chi lo dò...!

Buona Befana a Paola Binetti (UdC): Monicelli scuote ancora il capo (e forse se la ride anche un po'), dall'alto, per le parole di grande sensibilità cristiana pronunciate in occasione della sua morte.


Buona Befana a Daniela Santanchè (PdL): la sua fiera battaglia contro i diversi, siano essi musulmani o Rom, la sta facendo somigliare sempre più ad un ringhioso trans sudamericano. Che sia la Nemesi?!


Buona Befana a Michela Vittoria Brambilla (PdL): per levarsi (o lavarsi) via di dosso i sospetti di nepotismo e personalismi vari, difficilmente basteranno qualche accavallamento di gambe e qualche spacco vertiginoso. Si spera.


E buona Befana anche ad Anna Finocchiaro (PD): la notizia, passata un po' in sordina, che vi sarebbero state irregolarità nell'affidamento di un appalto alla ditta amministrata dal marito merita anch'essa un po' di carbone in questa giornata del 6 di gennaio.


Almeno le festività, come vedete, sono davvero democratiche: c'è n'è sempre per tutti.

Putroppo...



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