Nulla al mondo è più pericoloso che un'ignoranza sincera ed una stupidità coscienziosa.
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"La ragione è un'isola piccolissima nell'oceano dell'irrazionale" (Immanuel Kant)
La città invisibile è una contraddizione in termini. Se una città esiste, con le sue case, le strade, i lampioni, gli abitanti, come può essere invisibile?! La città invisibile però c’è: è dentro ognuno di noi. Le fondamenta delle sue case sono quello che abbiamo costruito fino ad oggi, le nostre esperienze passate, gli avvenimenti della nostra vita. I mattoni delle case sono i nostri sogni, le aspettative, le speranze, tutto ciò che vorremmo fosse, domani, presto o tardi che sia. Le vie della città invisibile sono i nostri pensieri, che si ramificano innervandosi e collegano case, ponti, quartieri, costituendo una fitta rete di scambi e connessioni. La città invisibile è lo spazio vivo in cui ognuno si sente quello che è, ed è libero di esprimersi, di sognare, di dire “no”, persino di creare mondi diversi, realtà parallele: con la speranza che quel tesoro invisibile custodito dentro ognuno di noi possa rappresentare la fiaccola del cambiamento e si riesca a passarne, tutti insieme, il testimone. La via per riuscirci, a mio parere, è quella indicata da Italo Calvino: “cercare e saper riconoscere chi e cosa, in mezzo all'inferno, non è inferno, e farlo durare e dargli spazio".
Nulla al mondo è più pericoloso che un'ignoranza sincera ed una stupidità coscienziosa.
Neppure davanti alla morte.
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| Vittorio Feltri: sfida all'O.K. Corral col Presidente Napolitano. |
Il Giornale e la strategia della distorsione.
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La parola ha il valore di "giustizia compensatrice" o "giustizia divina". Originariamente, infatti, la dea greca comminava gioia o dolore secondo quanto era giusto, e quindi con nemesi si intende evento, situazione negativa che segue a un periodo particolarmente fortunato, quale atto di giustizia compensatrice distribuito dal fato. L'idea che soggiace al termine è che il mondo risponda a una legge di armonia, per cui il bene debba essere compensato dal male in egual misura.
Se la Nemesi viaggia attraverso la rete.
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| La miopia del centrodestra appare in tutta la sua gravità nell'editoriale del ritorno di Feltri. |
Suggestionata da pubblicità ingannevole, più della metà degli italiani ha risposto al richiamo dei referendum.
Il ritorno di Feltri e la miopia del centrodestra.
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Il Giornale e l'incubo Pisapia: per una vocale in più.
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Libero: il misfatto quotidiano.
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La pazza idea della coppia Vittorio e Maurizio...
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| Poche luci e molte ombre nelle parole di Arpisella. |
Le intercettazioni nel caso Marcegaglia. Arpisella: chi c'è dietro Fini e la D'Addario?
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