Benvenuti nella città invisibile, ma non silente!

La città invisibile è una contraddizione in termini. Se una città esiste, con le sue case, le strade, i lampioni, gli abitanti, come può essere invisibile?! La città invisibile però c’è: è dentro ognuno di noi. Le fondamenta delle sue case sono quello che abbiamo costruito fino ad oggi, le nostre esperienze passate, gli avvenimenti della nostra vita. I mattoni delle case sono i nostri sogni, le aspettative, le speranze, tutto ciò che vorremmo fosse, domani, presto o tardi che sia. Le vie della città invisibile sono i nostri pensieri, che si ramificano innervandosi e collegano case, ponti, quartieri, costituendo una fitta rete di scambi e connessioni. La città invisibile è lo spazio vivo in cui ognuno si sente quello che è, ed è libero di esprimersi, di sognare, di dire “no”, persino di creare mondi diversi, realtà parallele: con la speranza che quel tesoro invisibile custodito dentro ognuno di noi possa rappresentare la fiaccola del cambiamento e si riesca a passarne, tutti insieme, il testimone. La via per riuscirci, a mio parere, è quella indicata da Italo Calvino: “cercare e saper riconoscere chi e cosa, in mezzo all'inferno, non è inferno, e farlo durare e dargli spazio".

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lunedì 18 ottobre 2010

Berlusconi e il nuovo Pdl: nome e spot sono già pronti?!

Berlusconi al trucco: e prima delle elezioni toccherà anche al Pdl.

Lo confesso, comincio ad essere talmente ossessionato dal lifting che Berlusconi intende fare al Pdl in vista delle nuove elezioni (nuovo nome, nuovo jingle, nuova organizzazione, nuovi volti: cosa ci attende?!), che oramai vedo nero, pardon - lapsus freudiano - vedo azzurro dappertutto.

In che senso?

Vi ricordate lo spot del PD sul rimboccarsi le maniche?!

Era questo qui:



Ebbene, ditemi se, come rilancio del Berlusca, non vedreste bene lo spot seguente come risposta del nuovo Pdl al PD:




Il nome del nuovo partito? Impresa semplice, appunto.

Lo slogan di Silvio?!

"Altro che rimboccarsi le maniche: noi le maniche le stracciamo!
Come braccio destro, al tuo fianco, scegli Silvio...
Migliorare l'Italia: un'impresa semplice".

N.B. Nota per i berluscones: nel caso, occhio a cambiare il colore della manica da rosso ad azzurro. Che dopo l'amicizia con Putin e i buoni rapporti con la Cina, il nuovo Pdl rischia di sembrare fin troppo rosso...

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domenica 17 ottobre 2010

L'inchiesta di Roma su Berlusconi & Son: là dove osano i PM.

Vittoriandro Feltrusti

Berlusconi e il figlio Piersilvio indagati a Roma per evasione fiscale.

Ok: riavvolgiamo il nastro di un paio di mesi?

Ecco i titoli del Giornale (5-6-7 agosto) in occasione della notizia delle indagini dei PM sulla casa di Montecarlo.



Come si vede, i titoli lasciavano trasparire un certo trionfalismo per l'inchiesta avviata e per di più, indirettamente, una legittimazione delle azioni della Procura indagante. 

Ebbene, sfogliando le prime pagine dei quotidiani, apprendo oggi (fonte: il Fatto Quotidiano) che la Procura che ha inviato l'avviso di garanzia a Berlusconi è la stessa che indaga sulla casa di Montecarlo!

Stessa procura, indagini diverse. Come avrà titolato Il Giornale?

Così:



In sostanza: nel caso di Montecarlo il Giornale attendeva con ansia la verità dei PM; riguardo all'inchiesta su Berlusconi,  condotta dallo stesso PM, il concetto portante è quello dell'attacco al Premier e del 'complotto', perché, come titola il Giornale, è segno che "torna in campo il partito dei giudici"!

Questo è lo stile obiettivo del quotidiano del Premier: la logica a senso unico, i due pesi e le due misure.

Non so come la pensiate, ma io, lo confesso, faccio davvero fatica a chiamare questo "giornalismo".

[Sullo stesso tema: Berlusconi indagato a Roma per evasione fiscale.]

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sabato 16 ottobre 2010

Santoro, l'arbitrato e l'appello per Annozero: a chi scrivere.



Giovedì scorso Santoro aveva preannunciato che avrebbe fatto sapere come sostenere la trasmissione Annozero dopo il diktat di Masi.

Ebbene dal sito della trasmissione, ieri, si apprendono le modalità della partecipazione all'appello.

E' sufficiente scrivere un'email (sottoscritta da più firme possibile) ad entrambi questi due indirizzi:




1) annozerodevecontinuare@yahoo.it
2) segreteriapresidenza@rai.it


Ecco il testo suggerito:
"Gentile presidente Paolo Garimberti, i sottoscritti abbonati Rai chiedono di non essere puniti al posto di Santoro e che Annozero continui ad andare in onda regolarmente"

Nel frattempo, non so se l'avete notato, si deve registrare che il buon Masi ha puntualizzato un concetto importante (che pare quasi una sorta di passo indietro). 

Alla trasmissione Ultima Parola di ieri sera, difatti, intervistato dal conduttore Paragone, ha dichiarato: "lo stop vale per Santoro, non per la trasmissione".

Anche se, alla scontata domanda successiva di Paragone, che suonava "dunque Annozero andrà in onda?", Masi ha risposto un laconico ed incomprensibile "questo lo vedremo".

Restiamo in attesa.

E nel frattempo: scrivete, mi raccomando.

[Sullo stesso tema ho scritto: (1) Lettera aperta al Direttore Generale della Rai, Mauro Masi.
(2) Santoro: stop di 10 giorni da Masi per Annozero. E' bossing?;
(3) Santoro, Annozero e i 5 punti di Masi: il giornalismo purgato.
(4) Masi, Santoro, Travaglio e il futuro dell'informazione: tutti pazzi per il contraddittorio?]
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venerdì 15 ottobre 2010

Berlusconi indagato a Roma per evasione fiscale.

La giustizia: l'unica donna che "resiste" al fascino di Berlusconi?

Certo che questi magistrati sono veramente bislacchi.
Berlusconi indagato a Roma per evasione fiscale
In un'Italia in cui il premier può permettersi tranquillamente: di essere stato iscritto alla P2 e fare falsa testimonianza al riguardo (1990), essere sospettato di aver corrotto dei giudici, dare del coglione a chi non lo vota, avere il suo braccio destro (Dell'Utri) condannato per associazione mafiosa, scorrazzare nel lettone di Putin con delle escort in una sede istituzionale, bestemmiare con una barzelletta contro una deputata dell'opposizione sul suolo di una recente tragedia, ecc., ecc., ecc.; ebbene in quest'Italia, qualcuno può ancora pensare davvero che possa essere minimamente rilevante, agli occhi dell'opinione pubblica berlusconiana (e non solo?) una misera, insulsa, comunissima evasione fiscale (in fondo parliamo di frode fiscale per soli di 10 milioni di euro...)?!

Sono convinto che i magistrati questo non lo pensino.

E sono convinto anche che sanno benissimo che metà degli Italiani li additeranno come "pericolosi eversivi", come "comunisti", come "mentalmente disturbati", "con delle turbe psichiche", "antropologicamente diversi dal resto della razza umana" (Berlusconi, 2003).

E sapete una cosa? Credo che proprio questa loro consapevolezza possa essere la prova provata del fatto che i giudici italiani stanno semplicemente e ancora una volta svolgendo, con professionalità, il loro difficilissimo mestiere.
E lo fanno in un paese che è diventato, ogni giorno di più, un'accozzaglia scomposta di nani e ballerine.

La morale, in definitiva, è sempre quella:
..."resistere; resistere; resistere"...
E voglio chiudere ricordando le parole di due magistrati davvero "diversi", visto che per il nostro paese hanno dato la vita:
Falcone e Borsellino.
“Noi tutti abbiamo piena coscienza di quello che facciamo e cosa rischiamo ma lo facciamo per il bene dello Stato”. Giovanni Falcone
“Si dice che il politico che ha avuto frequentazioni mafiose, se non viene giudicato colpevole dalla magistratura, è un uomo onesto. No. La magistratura può fare solo accertamenti di carattere giudiziale. Le istituzioni hanno il dovere di estromettere gli uomini politici vicini alla mafia, per essere oneste e apparire tali”. Paolo Borsellino

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