Benvenuti nella città invisibile, ma non silente!

La città invisibile è una contraddizione in termini. Se una città esiste, con le sue case, le strade, i lampioni, gli abitanti, come può essere invisibile?! La città invisibile però c’è: è dentro ognuno di noi. Le fondamenta delle sue case sono quello che abbiamo costruito fino ad oggi, le nostre esperienze passate, gli avvenimenti della nostra vita. I mattoni delle case sono i nostri sogni, le aspettative, le speranze, tutto ciò che vorremmo fosse, domani, presto o tardi che sia. Le vie della città invisibile sono i nostri pensieri, che si ramificano innervandosi e collegano case, ponti, quartieri, costituendo una fitta rete di scambi e connessioni. La città invisibile è lo spazio vivo in cui ognuno si sente quello che è, ed è libero di esprimersi, di sognare, di dire “no”, persino di creare mondi diversi, realtà parallele: con la speranza che quel tesoro invisibile custodito dentro ognuno di noi possa rappresentare la fiaccola del cambiamento e si riesca a passarne, tutti insieme, il testimone. La via per riuscirci, a mio parere, è quella indicata da Italo Calvino: “cercare e saper riconoscere chi e cosa, in mezzo all'inferno, non è inferno, e farlo durare e dargli spazio".

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domenica 25 settembre 2011

Solo 48 ore.



Stiamo allerta: nei prossimi giorni ci riprovano.

Nel ddl sulle intercettazioni, che Berlusconi and Co. vogliono approvare entro pochi giorni, sarà compresa la seguente norma (comma 29 dell'art. 1):
"Per i siti informatici, ivi compresi i giornali quotidiani e periodici diffusi per via telematica, le dichiarazioni o le rettifiche sono pubblicate, entro quarantotto ore dalla richiesta, con le stesse caratteristiche grafiche, la stessa metodologia di accesso al sito e la stessa visibilità della notizia cui si riferiscono".
Tradotto? Basterà una comunicazione - magari con una e-mail, una telefonata, un fax, una cartolina - da parte di chicchessia riguardo ad un contenuto sgradito e il gestore avrà l'obbligo di rettificare entro 48 ore. 

Pena? Multe fino a 12 mila euro. 

Tra le forze politiche, al momento in cui scrivo, solo l'IDV è sul piede di guerra. Ecco cosa ha scritto su FB Antonio Di Pietro:

Attendiamo le mosse delle altre forze del centrosinistra. E non solo, direi.

Aspettiamo al varco anche radicali, centristi, futuristi e compagnia cantante.

Perché qui, sia ben chiaro a tutti, si gioca una delle più grandi battaglia democratiche relative alla libertà di espressione.

Freedom House, nel suo rapporto 2011, dava l'Italia come parzialmente libera nell'informazione tradizionale ma come libera (sebbene buon ultima dei paesi occidentali) per quanto riguarda l'informazione in rete.

Silvio Berlusconi aveva annunciato questa estate che era giunto il momento di scendere in campo sul web.

La norma già ribattezzata "ammazza blog" parrebbe la prima mossa di questa nuova guerra mediatica.

L'obiettivo sembra proprio quello di rendere la vita impossibile agli oppositori che popolano la rete, rei evidentemente di "pensare" e di "argomentare".

C'è davvero di che preoccuparsi.

E a questo proposito: se entro 48 ore da adesso vedete scomparire questo post o peggio vi accorgete che è cambiato nella sua impostazione generale, e magari reca il finale "Non c'è nulla di cui preoccuparsi", datemi retta: preoccupatevi seriamente.

Update.

Il Comitato per la libertà e il diritto all’informazione, cultura e spettacolo ha indetto una manifestazione a Roma per dar voce alla protesta.
L'appuntamento è a Roma, presso il Pantheon, giovedì 29 settembre prossimo dalle 15 alle 18. Vi aspetto.
A proposito: sarà il compleanno del Premier. Quale occasione migliore?


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giovedì 21 luglio 2011

Nella morsa del ragno: scoperta l'identità di Spider Truman?


A quanto pare Spider Truman sarebbe Francesco Saverio Caruso, il no-global nostrano, il disobbediente per antonomasia.

Vedremo se la notizia che sta rimbalzando in rete sarà accertata.

Se fosse così, si confermerebbero le opinioni di molti blogger quotati (cito, su tutti, Fabio Chiusi), i quali andando aldilà dei contenuti - nient'affatto nuovi - della pagina FB e del blog "I Segreti della Casta di Montecitorio" che ha spopolato negli ultimi giorni guadagnandosi le prime pagine di giornali e Tg, avevano preannunciato che l'operazione sapeva in qualche modo di personaggio in cerca d'autore.

Anche prescindendo per un momento dalla presa in giro, personalmente sono dell'idea che il clamore mediatico sia qualcosa da maneggiare molto con le molle.

Tutto serve, per carità, ma i veri cambiamenti, in una società, non si fanno né con la caccia alle streghe, né con il clamore di qualche giorno che rischia di diventare ben presto un fuoco di paglia.

Cosa rimarrà - come impatto sociale - di questa ventata di titoloni su Spider Truman?

Sbaglierò, ma temo che la risposta sia scontata: rimarranno Spider Truman stesso e l'operazione mediatica.

Non i contenuti insomma: non resteranno i privilegi della casta, né l'operazione lascerà in eredità lo spirito necessario a combattere per l'uguaglianza dei cittadini, davanti ala giustizia, così come al fisco.

Spero di sbagliare. Vedremo se sarà così.

Nel frattempo, un'ultima cosa: Silvio Berlusconi ha dichiarato ieri ai suoi che il PdL deve aprire un'era nuova, quella della comunicazione sul web.

Ora sia ben chiaro: prevedendo il disastroso impatto mediatico che questa nuova strategia comunicativa potrebbe causare grazie agli infiniti mezzi del Caimano... se si dovesse scoprire, per caso, che l'idea gli è venuta proprio a seguito della vicenda di Spider Truman (la coincidenza temporale degli eventi appare infatti quantomeno sospetta!), ebbene chiunque si celi dietro quel nome - Caruso o altri - abbia la compiacenza di far perdere definitivamente le proprie tracce in un posto sperduto e dimenticato da Dio e pure dagli uomini.

Gliene saremo eternamente riconoscenti.

Update delle 20:00.

Caruso avrebbe dichiarato: "Non sono io ma lo conosco molto bene. Gli ho solo dato una mano a fare il blog. Non pensavo avrebbe combinato tutto questo casino".
Povero Francesco, travolto dallo scandalo a sua insaputa...

Update del 22 luglio.

Qui l'intervista di Caruso a Vanity Fair. Il mistero si infittisce. Forse.


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sabato 2 ottobre 2010

Attentato Belpietro: per Maroni è colpa della rete.

Maroni pesca l'attentatore: nella rete.

E già: come poteva non essere colpa della rete, la vicenda di Belpietro?
La rete ci risucchierà?

Questa perlomeno è l'idea del Ministro degli Interni Maroni, il quale ha dichiarato che su internet: "si leggono accuse che possono dare a qualche mente malata lo spunto ad agire".


 I nostri politici (specie quelli del centrodestra) non sono affatto nuovi alle crociate contro il web (approfondimento 1, approfondimento 2).


Eppure, in tutta questa vicenda, non senza prima condannare con forza qualsiasi forma di violenza agita o anche solo pensata contro chicchessia, mi chiedo: possibile che a nessuno passi per la testa l'idea che se e quando si semina odio qualche volta accade che si raccoglie odio?

No, perché ieri, ospite della trasmissione Pomeriggio 5 su Canale 5, Belpietro ha dichiarato che lui nella sua carriera non ha mai espresso odio né offeso nessuno.

Certo, perbacco (non se ne abbiano a male i pagani dell'antica Roma devoti a Bacco)!
Ecco qualche prova a suffragio!

Pro Presidente della Camera
Pro magistrati

Pro immigrati.
... Nessun odio, nessuna polemica, nessuna offesa.

Solo fine umorismo. Qualche volta magari, dico magari, giusto un pizzico di attenta, meticolosa, studiata opera di disinformazione.

Che si sa, forse non ammazza nessuno.

Ma tanto bene, caro Maurizio, non fa.

(Aggiornamento del 3 ottobre. Editoriale di Belpietro su Libero: "Non sono le BR. Questi odiano, ma senza ideali". Più conciliante di così...)

[Forse può interessarti: (1)Berlusconi e la barzelletta sugli ebrei. (2) La bestemmia di Berlusconi: in quel video c'è ben di peggio.]


[Sui dubbi relativi alla vicenda dell'attentato: Non leggere questo Blog!: "Attentato" a Maurizio Belpietro: ecco a voi tutte le stranezze del caso.; Molto interessante la questione del poliziotto Alessandro M. riferita oggi da Gilioli nel suo blog]
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