Benvenuti nella città invisibile, ma non silente!

La città invisibile è una contraddizione in termini. Se una città esiste, con le sue case, le strade, i lampioni, gli abitanti, come può essere invisibile?! La città invisibile però c’è: è dentro ognuno di noi. Le fondamenta delle sue case sono quello che abbiamo costruito fino ad oggi, le nostre esperienze passate, gli avvenimenti della nostra vita. I mattoni delle case sono i nostri sogni, le aspettative, le speranze, tutto ciò che vorremmo fosse, domani, presto o tardi che sia. Le vie della città invisibile sono i nostri pensieri, che si ramificano innervandosi e collegano case, ponti, quartieri, costituendo una fitta rete di scambi e connessioni. La città invisibile è lo spazio vivo in cui ognuno si sente quello che è, ed è libero di esprimersi, di sognare, di dire “no”, persino di creare mondi diversi, realtà parallele: con la speranza che quel tesoro invisibile custodito dentro ognuno di noi possa rappresentare la fiaccola del cambiamento e si riesca a passarne, tutti insieme, il testimone. La via per riuscirci, a mio parere, è quella indicata da Italo Calvino: “cercare e saper riconoscere chi e cosa, in mezzo all'inferno, non è inferno, e farlo durare e dargli spazio".

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venerdì 1 ottobre 2010

Berlusconi e la barzelletta sugli ebrei.


Una risata ci seppellirà?

Però, Silvio, anche tu...

Giusto ieri avevi detto "mi sento israeliano" e cosa serbavi nel cilindro? La barzelletta antisemita raccontata la sera prima (a proposito: non è che ti ascoltava Ciarrapico?!)?

Suvvia: non ti si sta dietro.

Come dici?

La strategia di dire tutto e il contrario di tutto ti ha fatto diventare il padrone dell'Italia negli ultimi 16 anni?

[... pausa di riflessione ... ]

Vabbè Silvio: hai ragione.

E sai cosa ti dico?

Io qualche volta mi sento berlusconiano... proprio come tu ti senti israeliano, naturalmente.

Anche se la barzelletta che di solito racconto su di te, abbi pazienza, non te la posso proprio raccontare.

[Forse può interessarti: (1) La bestemmia di Berlusconi: in quel video c'è ben di peggio.
(2) Berlusconi dopo Ciarrapico: mi sento israeliano.]

P.P. (Post Post): Eccovi tutto e il contrario di tutto:



[Grazie a Wil]


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2 commenti:

Toni ha detto...

Demenza senile.

Anonimo ha detto...

Io riaprirei Auschwitz per mandarci il solo Berlusconi: come Endloesung è la sola nostra speranza.
E adesso sbrodola pure il solito buonismo politically correct!

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