Benvenuti nella città invisibile, ma non silente!

La città invisibile è una contraddizione in termini. Se una città esiste, con le sue case, le strade, i lampioni, gli abitanti, come può essere invisibile?! La città invisibile però c’è: è dentro ognuno di noi. Le fondamenta delle sue case sono quello che abbiamo costruito fino ad oggi, le nostre esperienze passate, gli avvenimenti della nostra vita. I mattoni delle case sono i nostri sogni, le aspettative, le speranze, tutto ciò che vorremmo fosse, domani, presto o tardi che sia. Le vie della città invisibile sono i nostri pensieri, che si ramificano innervandosi e collegano case, ponti, quartieri, costituendo una fitta rete di scambi e connessioni. La città invisibile è lo spazio vivo in cui ognuno si sente quello che è, ed è libero di esprimersi, di sognare, di dire “no”, persino di creare mondi diversi, realtà parallele: con la speranza che quel tesoro invisibile custodito dentro ognuno di noi possa rappresentare la fiaccola del cambiamento e si riesca a passarne, tutti insieme, il testimone. La via per riuscirci, a mio parere, è quella indicata da Italo Calvino: “cercare e saper riconoscere chi e cosa, in mezzo all'inferno, non è inferno, e farlo durare e dargli spazio".

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mercoledì 6 ottobre 2010

L'Idv voleva abolire l'assegno vitalizio. Risposta? Casta che ti passa!

Questa mi era sfuggita.

Martedì 21 settembre 2010. Camera dei Deputati. Ordine del Giorno 9/DOCVIII-N6/5 presentato da Antonio Borghesi (Italia dei Valori). Seduta n° 371.

Titolo dell'atto?

Soppressione immediata di ogni forma di assegno vitalizio per i deputati in carica e per quelli cessati dal mandato parlamentare ]
Interessante, no?


Risultato?


VOTANTI: 525
FAVOREVOLI: 22
CONTRARI: 498


I 22 sì, credo sia doveroso specificarlo, sono dell'Italia dei Valori che ha votato compatta per l'abolizione del privilegio. 
Tranne 5 astenuti, tutti gli altri deputati presenti, maggioranza e opposizione, hanno votato contro l'abolizione del privilegio (qui la tabella riassuntiva dei voti).


Badate, a leggere il testo non si parlava tra l'altro di abolire la pensione per i deputati, ma di trasferire le pensioni all'Inps e agli altri enti previdenziali. Una cosa, diciamo, così, da normali cittadini!


Con un risparmio stimato sul bilancio della Camera sapete di quanto?


150 (CENTOCINQUANTA!) MILIONI DI EURO...
 OGNI ANNO!!

Se vi trovaste alla Camera
 e voleste stringergli la mano per il tentativo fallito,
il pallino rosso indica dov'è seduto l'On. Borghesi!
La casta ha detto NO


E a quanto pare, in aula, sono addirittura volate accuse di demagogia!


C'è da aggiungere altro?


Forse sì.


Il firmatario dell'atto, Antonio Borghesi, è docente universitario in Economia e Gestione delle Imprese a Verona. Ex leghista, è con l'IdV dal 2001.

Dal momento che utilizzo spesso le statistiche di OpenPolis come esempio negativo, stavolta devo all'onorevole Prof. una menzione d'onore.

PRESENZE: 80,65% (vs. la media che è di 76,19%);
ASSENZE: 13,76% (vs. la media di 15, 14%);
MISSIONI: 5,59% (vs. la media di 8,68%).
Indice di attività parlamentare da (0 a 10): 4,88 (media 1,25).


CLASSIFICA: 9 (nono) su 630 deputati.


Sintesi: il Prof. Borghesi c'è quasi sempre, si assenta poco, fa spendere poco o nulla in missioni e si dà anche molto da fare.


Sarà pure demagogo, ma se la demagogia è questa... io da oggi mi sento decisamente un po' demagogo.


Voi no?

P.P. (Post Post): Se può interessarvi, di seguito il video della seduta del 21 settembre in questione.

[sullo stesso tema ho scritto: Fiducia incassata? Non solo quella.]




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3 commenti:

Anonimo ha detto...

Beh allora i conti tornano. Chi lavora seriamente, come l'onorevole Antonio Borghesi, non vorrebbe andare in pensione mentre i fannulloni (per Brunetta: medice cura te ipsum)non sognano altro!
Max

Bastian Cuntrari ha detto...

Grazie per la segnalazione! Non ne avevo proprio sentito parlare: strano, no?
No... non è per niente strano, a pensarci bene.

Luigi Bruschi ha detto...

@Max: è proprio così!

@Bastian: putroppo, difatti, non è per niente strano! La nostra stampa ha di certo qualche problema di (in)dipendenza.

Per la cronaca, comunque, segnalo che Il Fatto Quotidiano ha riportato la notizia.

Grazie per la vostra partecipazione!
LB

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