Benvenuti nella città invisibile, ma non silente!

La città invisibile è una contraddizione in termini. Se una città esiste, con le sue case, le strade, i lampioni, gli abitanti, come può essere invisibile?! La città invisibile però c’è: è dentro ognuno di noi. Le fondamenta delle sue case sono quello che abbiamo costruito fino ad oggi, le nostre esperienze passate, gli avvenimenti della nostra vita. I mattoni delle case sono i nostri sogni, le aspettative, le speranze, tutto ciò che vorremmo fosse, domani, presto o tardi che sia. Le vie della città invisibile sono i nostri pensieri, che si ramificano innervandosi e collegano case, ponti, quartieri, costituendo una fitta rete di scambi e connessioni. La città invisibile è lo spazio vivo in cui ognuno si sente quello che è, ed è libero di esprimersi, di sognare, di dire “no”, persino di creare mondi diversi, realtà parallele: con la speranza che quel tesoro invisibile custodito dentro ognuno di noi possa rappresentare la fiaccola del cambiamento e si riesca a passarne, tutti insieme, il testimone. La via per riuscirci, a mio parere, è quella indicata da Italo Calvino: “cercare e saper riconoscere chi e cosa, in mezzo all'inferno, non è inferno, e farlo durare e dargli spazio".

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lunedì 4 ottobre 2010

Il Ministro dello Sviluppo Economico è Paolo Romani: il suo curriculum.

Il Colpo Grosso di Romani: il Ministero dello Sviluppo Economico.

Paolo Romani è il nuovo Ministro dello Sviluppo Economico neo-incaricato.

Il talent scout di Maurizia Paradiso?
Fu il Ministro Romani
Il suo curriculum? Presto detto in due punti, ieri e oggi, che risaltano la sua parabola nel segno della continuità.

(1) Ieri, anni 90: editore di Italia 7 Lombardia. La rete è quella delle ragazze Cin Cin di Colpo Grosso con Umberto Smaila, per intenderci. 
La svolta, sempre come editore, col programma Vizi privati, pubbliche visioni con Maurizia Paradiso (da lui scoperta), nel quale viene introdotto un perverso sistema di guadagni basato sui famigerati numeri 144 e 166. Sull'emittente in genere il neo Ministro ebbe a dichiarare: «Ma la guardavano anche i bambini. Avevo bandito qualunque volgarità»!!

(2) Oggi, 2010: feroce assertore dell'informazione... con la i minuscola. Il suo Tg preferito? Quello di Minzolini, come lui stesso ha affermato il 2 giugno scorso in un'intervista radiofonica. 
Le parole esatte? "Scelgo il Tg1 per essere sicuro di essere informato in maniera ragionevolmente corretta".

Questo è il nuovo Ministro per lo Sviluppo Economico. Colui che dovrebbe traghettare l'Italia in uno dei periodi più bui dell'economia mondiale.

Un uomo insomma che ha grandi numeri dalla sua: il 144 e il 166 appunto, con cui pare guadagnasse oltre 50 milioni al mese all'epoca di Italia 7.

Provate a leggere questo interessante pezzo di storia del 29 maggio 1994 e questo del 9 giugno sempre del '94 rispolverati dall'archivio del Corriere della Sera e poi ditemi se non provate un fremito.

Di paura, naturalmente.


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3 commenti:

Anonimo ha detto...

la scelta del premier è perfettamente coerente dal momento che lui interessa un solo sviluppo economico:
il suo.
Max

Mimo ha detto...

Questo nuovo ministro si è fatto le ossa con programmi televisivi a base di omosessualità e donnine facili. Un' ottima scuola per poter poi amministrare il futuro economico di un paese.
Avanti così; la repubblica delle banane navigherà a gonfie vele verso un radioso futuro che i nostri discendenti erediteranno.

Luigi Bruschi ha detto...

Il tuo commento, caro Mimo, mi ha fatto ripensare alla responsabilità che abbiamo nei confronti dei nostri posteri.
E ad una frase di qualche anno fa dell'allora Ministro dell'ambiente Matteoli.
Ad un giornalista che gli chiedeva se non credesse che una certa decisione presa potesse avere un effetto negativo sull'ambiente nel giro di una cinquantina di anni, lui rispose candido: "Mah... in ogni caso, fra 50 anni, saremo tutti morti!".

Questa è l'Italia che ci meritiamo?

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