Benvenuti nella città invisibile, ma non silente!

La città invisibile è una contraddizione in termini. Se una città esiste, con le sue case, le strade, i lampioni, gli abitanti, come può essere invisibile?! La città invisibile però c’è: è dentro ognuno di noi. Le fondamenta delle sue case sono quello che abbiamo costruito fino ad oggi, le nostre esperienze passate, gli avvenimenti della nostra vita. I mattoni delle case sono i nostri sogni, le aspettative, le speranze, tutto ciò che vorremmo fosse, domani, presto o tardi che sia. Le vie della città invisibile sono i nostri pensieri, che si ramificano innervandosi e collegano case, ponti, quartieri, costituendo una fitta rete di scambi e connessioni. La città invisibile è lo spazio vivo in cui ognuno si sente quello che è, ed è libero di esprimersi, di sognare, di dire “no”, persino di creare mondi diversi, realtà parallele: con la speranza che quel tesoro invisibile custodito dentro ognuno di noi possa rappresentare la fiaccola del cambiamento e si riesca a passarne, tutti insieme, il testimone. La via per riuscirci, a mio parere, è quella indicata da Italo Calvino: “cercare e saper riconoscere chi e cosa, in mezzo all'inferno, non è inferno, e farlo durare e dargli spazio".

La Città Invisibile si è trasferita su l'Espresso. Clicca sull'immagine per raggiungere il blog.

La Città Invisibile si è trasferita su l'Espresso. Clicca sull'immagine per raggiungere il blog.
Link per iscriversi ai feed: http://feeds.feedburner.com/repubblica/KUea

sabato 30 ottobre 2010

Picconi in salsa verde



Oggi vi propongo due approfondimenti in salsa verde.

Il primo è un articolo, a mio  avviso significativo, che fa un punto di situazione sulla questione Lega Nord-Immigrazione, vista con l'occhio della stampa estera.

Ne viene fuori, una volta di più, un quadretto niente affatto edificante, che ci fa capire come la deriva xenofoba del nostro paese sia più che preoccupante

L'articolo, per di più, non si ferma alla sola questione immigrazione. Getta anche una luce oscura sulle ipotetiche responsabilità della Lega nel benservito a Profumo di Unicredit. Vogliamo parlarne?

Il secondo approfondimento che vi propongo è sul sistema di potere della Lega Nord bresciana denunciato dall'interessante sito Bresciapoint.

Leggete, leggete.

E già che ci siete, rammentate la scuola di Adro (quella dei simboli padani)? Beh, potreste spingervi a dare un'occhiata alla notizia che la Guardia di Finanza ha iniziato degli accertamenti sui costi della scuola ("che non è costata nulla alle casse comunali", dichiarò l'ormai famoso sindaco Oscar Lancini), realizzata miracolosamente in un anno. 

Fatti su cui riflettere.

Perché della Lega, talvolta, si parla meno (Berlusconi del resto fa più audience) e solo con riferimenti alle vicende più clamorose dal punto di vista mediatico.

Ma il fatto che da anni, nelle amministrazioni regionali, nei vari comuni, i rappresentanti leghisti si adoperino febbrilmente per disfare la tela di un'Italia sempre più fragile e si ingegnano nel costruire, a qualsiasi costo e con qualsiasi mezzo, una Padania che non c'è, è questione che merita, un'attenzione vigile e costante da parte di tutti.

Un'eloquente copertina
 del Süddeutche Zeitung
L'amara constatazione è che da una parte (Pdl), dovunque gettiamo lo sguardo, ci imbattiamo in nani e ballerine; dall'altra (Lega) si fanno sempre più assordanti i grugniti dei politici in verde, che inneggiano alla secessione e demoliscono quotidianamente l'identità nazionale.

Di questo passo, piccona qua, piccona là, questo bellissimo e disgraziato Stivale lo stanno riducendo una scarpa vecchia.





Se hai trovato interessante l'articolo, vota Ok! Grazie! Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.


Share/Bookmark

Se ti è piaciuto l'articolo, puoi iscriverti ai post per tenerti sempre aggiornato sui nuovi contenuti del blog!

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...