Benvenuti nella città invisibile, ma non silente!

La città invisibile è una contraddizione in termini. Se una città esiste, con le sue case, le strade, i lampioni, gli abitanti, come può essere invisibile?! La città invisibile però c’è: è dentro ognuno di noi. Le fondamenta delle sue case sono quello che abbiamo costruito fino ad oggi, le nostre esperienze passate, gli avvenimenti della nostra vita. I mattoni delle case sono i nostri sogni, le aspettative, le speranze, tutto ciò che vorremmo fosse, domani, presto o tardi che sia. Le vie della città invisibile sono i nostri pensieri, che si ramificano innervandosi e collegano case, ponti, quartieri, costituendo una fitta rete di scambi e connessioni. La città invisibile è lo spazio vivo in cui ognuno si sente quello che è, ed è libero di esprimersi, di sognare, di dire “no”, persino di creare mondi diversi, realtà parallele: con la speranza che quel tesoro invisibile custodito dentro ognuno di noi possa rappresentare la fiaccola del cambiamento e si riesca a passarne, tutti insieme, il testimone. La via per riuscirci, a mio parere, è quella indicata da Italo Calvino: “cercare e saper riconoscere chi e cosa, in mezzo all'inferno, non è inferno, e farlo durare e dargli spazio".

La Città Invisibile si è trasferita su l'Espresso. Clicca sull'immagine per raggiungere il blog.

La Città Invisibile si è trasferita su l'Espresso. Clicca sull'immagine per raggiungere il blog.
Link per iscriversi ai feed: http://feeds.feedburner.com/repubblica/KUea

mercoledì 4 aprile 2012

L'assenza del dubbio.


L'ovvio effetto tragicomico della dichiarazione rilasciata ieri dal Senatùr sullo scandalo del tesoriere della Lega Belsito, credo abbia distolto da un dato di fatto interessante.

Il fatto cioè che Umberto Bossi, di primo acchito, non ha neppure messo in dubbio che siano effettivamente stati usati soldi del partito per ristrutturare la casa di famiglia.

Strano, no? 
Ancor più strano se in una successiva dichiarazione ha sentito invece il bisogno di invertire incredibilmente la rotta:
Non sono mai stati spesi soldi della Lega per ristrutturare casa mia, denuncerò chiunque sostenga il contrario.
Una linearità di pensiero invidiabile, dite la verità.

Anche perché, pensateci per un momento: chi sarà a dover giudicare quelli che Bossi denuncerà per aver sostenuto che sono stati usati fondi della Lega per ristrutturare casa sua?

La magistratura, naturalmente. 
Cioè la stessa magistratura che sta indagando sul supposto utilizzo illecito di quei soldi.
E che dunque dovrebbe essere la prima ad essere denunciata dal Senatùr...

Fantastico.

Certi nostri paradossi, se non esistessero, bisognerebbe inventarli.

Scherzavo.


Share/Bookmark

Se ti è piaciuto l'articolo, puoi iscriverti ai post per tenerti sempre aggiornato sui nuovi contenuti del blog!

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...