Benvenuti nella città invisibile, ma non silente!

La città invisibile è una contraddizione in termini. Se una città esiste, con le sue case, le strade, i lampioni, gli abitanti, come può essere invisibile?! La città invisibile però c’è: è dentro ognuno di noi. Le fondamenta delle sue case sono quello che abbiamo costruito fino ad oggi, le nostre esperienze passate, gli avvenimenti della nostra vita. I mattoni delle case sono i nostri sogni, le aspettative, le speranze, tutto ciò che vorremmo fosse, domani, presto o tardi che sia. Le vie della città invisibile sono i nostri pensieri, che si ramificano innervandosi e collegano case, ponti, quartieri, costituendo una fitta rete di scambi e connessioni. La città invisibile è lo spazio vivo in cui ognuno si sente quello che è, ed è libero di esprimersi, di sognare, di dire “no”, persino di creare mondi diversi, realtà parallele: con la speranza che quel tesoro invisibile custodito dentro ognuno di noi possa rappresentare la fiaccola del cambiamento e si riesca a passarne, tutti insieme, il testimone. La via per riuscirci, a mio parere, è quella indicata da Italo Calvino: “cercare e saper riconoscere chi e cosa, in mezzo all'inferno, non è inferno, e farlo durare e dargli spazio".

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mercoledì 11 aprile 2012

T(rota) di F(ine) R(apporto).


Sulle dimissioni del Trota, girano voci strane.

Pare che i liquidi nelle casse del Carroccio fossero finiti:




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Commenti (4)

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Ma che schifo di leggi !? Anche quando si dovrebbero vergognare, ci guadagnano. Non se ne andranno mai con le buone.
Tangentopoli non ha cambiato nulla, sono solo aumentate le percentuali di pizzo perché chiedere tangenti è diventato un po' più rischioso.È paradossale ma è così e lo sanno tutti, ma nessuno denuncia e i pochi che lo fanno non lavorano più. E d'altronde se la Corte dei Conti dice che la corruzione è aumentata a livelli stratosferici, di che si sta parlando? I partiti si continuano a dare tanti soldi da doverli investire mentre l'Italia è sempre più povera. Ci hanno divorato facendo finta di lavorare (uno, due giorni la settimana sigh!) per il bene del Paese, mentre invece lavoravano sodo per alimentare i profitti delle loro Holding (i partiti) . E per favore non mi dite che alcuni sono migliori di altri, perché le leggi sui cosidetti rimborsi elettorali sono passate con il contributo di TUTTI.
Patrizia
1 risposta · attivo 677 settimane fa
Cara Patrizia,
capisco la sua amarezza e la condivido. Tuttavia credo che dal punto di vista strategico sbattere semplicemente la porta in faccia a tutti serva a poco. Cerchiamo - a meno che non vogliamo espatriare - di mantenere la calma e la lucidità. Sono necessarie per combattere perché noi non vogliamo arrenderci.
Ora è certamente vero che tutti i partiti hanno la responsabilità di aver voluto una legge sui rimborsi esageratamente favorevole, ma questo si potrebbe non dico perdonare ma capire. A questo punto però dobbiamo distinguere tra i partiti che hanno usato il denaro per scopi personali - spesso indecenti - e quelli che non lo hanno fatto.
Anche il codice penale distingue tra il furto di una mela e l'omicidio.
Fare di tutt'erba un fascio significa essere ingiusti col ladruncolo ma soprattutto fare un grosso favore all'omicida.
Naturalmente il sistema - sia chiaro - va assolutamente cambiato (basterebbe, per esempio, seguire il modello tedesco).
Grazie comunque per il contributo.
Caro prof Woland, condivido sul modello tedesco e sulla necessità di non stancarsi mai di combattere...ma se dovessi intravedere un vero scandalo, non lo vedrei nei 40mila euro dati come Tfr a Renzo Bossi, ma nel suo restare in politica! Un altro Bossi non l'avrebbe potuto reggere il nostro Paese.

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