Benvenuti nella città invisibile, ma non silente!

La città invisibile è una contraddizione in termini. Se una città esiste, con le sue case, le strade, i lampioni, gli abitanti, come può essere invisibile?! La città invisibile però c’è: è dentro ognuno di noi. Le fondamenta delle sue case sono quello che abbiamo costruito fino ad oggi, le nostre esperienze passate, gli avvenimenti della nostra vita. I mattoni delle case sono i nostri sogni, le aspettative, le speranze, tutto ciò che vorremmo fosse, domani, presto o tardi che sia. Le vie della città invisibile sono i nostri pensieri, che si ramificano innervandosi e collegano case, ponti, quartieri, costituendo una fitta rete di scambi e connessioni. La città invisibile è lo spazio vivo in cui ognuno si sente quello che è, ed è libero di esprimersi, di sognare, di dire “no”, persino di creare mondi diversi, realtà parallele: con la speranza che quel tesoro invisibile custodito dentro ognuno di noi possa rappresentare la fiaccola del cambiamento e si riesca a passarne, tutti insieme, il testimone. La via per riuscirci, a mio parere, è quella indicata da Italo Calvino: “cercare e saper riconoscere chi e cosa, in mezzo all'inferno, non è inferno, e farlo durare e dargli spazio".

La Città Invisibile si è trasferita su l'Espresso. Clicca sull'immagine per raggiungere il blog.

La Città Invisibile si è trasferita su l'Espresso. Clicca sull'immagine per raggiungere il blog.
Link per iscriversi ai feed: http://feeds.feedburner.com/repubblica/KUea

venerdì 13 aprile 2012

Il fondo del barile.



Il Consiglio dei Ministri ha appena approvato la riforma della Protezione Civile.

Per fronteggiare le emergenze sapete cosa è stato disposto?

Un aumento di 5 centesimi al litro sulla benzina.

Suvvia Professori: tagliamo i livelli intermedi, le tappe di avvicinamento di questo ingegnoso piano.

Passiamo direttamente all'obiettivo vero: la tassa sulla povertà.

Anzi, specifichiamo meglio: una sopraffina tassa proporzionale sulla povertà crescente.
Qualcosa tipo "più perdi più paghi".

Lo dico per voi, eh, sia ben chiaro: solo perché mi pare di capire che non riusciate più a farne a meno, che vi piaccia troppo.

"Raschiare il fondo del barile", intendo.


Share/Bookmark

Se ti è piaciuto l'articolo, puoi iscriverti ai post per tenerti sempre aggiornato sui nuovi contenuti del blog!

Commenti (5)

Caricamento in corso... Login in corso...
  • Collegato come
Presto non riusciremo a fare la spesa, a comprare le cose necessarie. Altro che recessione! Per fare i bravi di fronte all'Europa, abbiamo la riforma pensionistica più crudele, la benzina più cara, le case più tassate, il lavoro più precario (la nuova riforma sarà di certo un regalo alle grandi aziende che potranno licenziare più facilmente) e mentre il futuro di tanti diventa sempre più incerto, nel ministero viene acchiappato un dirigente che prende tangenti e tanti impiegati che anche se non lavorano, sono pagati tutti i mesi. Ma i professori non potrebbero tagliare gli stipendi degli statali di un bel 10%, 20%,30%. e convincere quei tre ridicoli politicanti che i rimborsi elettorali non possono essere sospesi, ma ELIMINATI e messi a disposizione della Ministra Piagnona per potenziare gli ammortizzatori sociali? Ma che gente ci ha governato, ma chi ci governa?! I sudditi, a volte, si ribellano e le brioches se le vanno a prendere con la forza!
1 risposta · attivo 677 settimane fa
Cara Patrizia, le cose non vanno certo bene ma non siamo la Grecia. Eviterei una guerra tra poveri: perché tagliare agli statali (molti dei quali si sono visti aumentare di 6-7 anni il periodo di lavoro) e non far pagare 10 volte di più l'Imu sulla quarta casa? O una supertassa sui viaggi di piacere all'estero o sui biglietti del teatro o sulle cerimonie (comunioni, matrimoni etc)? Terreno scivoloso, foriero di disgregazione sociale. Ieri Cacciari ha dichiarato "Il governo Monti non ce l'ha messo il Padreterno né viene da Marte. Monti sta lì perché la politica negli ultimi vent'anni ha fallito".
La colpa è anche di tutto il popolo: di chi ha votato e di chi non ha votato. Forse è ingeneroso prendersela ora con i medici del pronto soccorso. Ciò va detto per senso di giustizia.
Grazie e a presto.
Luigi...vuoi che non ci stiano pensando?
Si fa presto a sistemare le cose...prelevare soldi è facile, l'importante è non andarli a prendere dove ci sono! Scusa! dove sarebbe giusto prelevarli!
Caro prof, io sono stata licenziata dopo 27 anni di lavoro e la pensione neanche la vedrò, ma non per questo sono per la forca; non ho neanche propensione per la guerra, figuriamoci per quella tra poveri! Ma nella mia vita lavorativa e di cittadina ne ho visti parecchi di statali all'opera (si fa per dire, naturalmente) uffici pieni di gente che non risponde neanche ai telefoni, pause caffè interminabili, sparizioni di faldoni e delle relative pratiche, gravidanze che dal primo giorno di gestazione diventano stati patologici senza speranza. Potrei continuare e elencare gli enti inutili, le municipalizzate piene di personale inutilizzato, ma mi fermo. Questo governo non viene da Marte, ma è sicuramente forte con i deboli e debole con i forti ed i forti, inutile dirlo, sono ancora i nostri amati politicanti che dopo aver fallito in prima persona, continuano a imporre il proprio volere sotto banco. I professori lo dicano chiaro che sono ostaggi, è giusto che i sudditi tartassati sappiano cosa accade dietro le quinte del teatrino della politica!
1 risposta · attivo 677 settimane fa
Cara Patrizia, devo tornare a ripetere che non posso essere d'accordo con certe generalizzazioni. Come statale, padre di uno statale, marito di una statale, essendo inoltre avanti con gli anni, posso testimoniare che la grandissima maggioranza delle persone profondono nel proprio lavoro massimo impegno e spesso uno zelo che va oltre ogni contratto. Le eccezioni non possono che confermare la regola. Quindi sarebbe assai ingiusto un agire indiscriminato. Possiamo solo chiedere che si colpisca chi è in difetto. Quanto agli sprechi la situazione riguarda tutti: pubblico e privato. Poi troppe sono le leggende metropolitane. Pensiamo alla lentezza dei processi. Racconta il giudice Davigo che un suo collega assegnato ad una procura era turbatissimo perché si ritrovava a dovere trattare 800 processi e non sapeva da che parte cominciare. Fortunatamente subito dopo ci fu una unificazione di procure e lui si ritrovò assegnati 18000 processi e così "si tranquillizzò".
Il vero problema è la corruzione e la assoluta mancanza di onestà dei partiti.
Ieri Monti ha dichiarato "io vorrei salvare il mio paese". Se fossi al suo posto vorrei fare lo stesso e non so se per fare un bel gesto correrei il rischio di lasciare l'Italia in mano a Scilipoti (per fare un esempio). Io credo che Monti pensi "meglio io zoppo che Scilipoti o Gasparri sani". Naturalmente ciò non lo salva da errori e critiche.
Grazie comunque per gli stimolanti commenti.

Invia un nuovo commento

Comments by

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...