Benvenuti nella città invisibile, ma non silente!

La città invisibile è una contraddizione in termini. Se una città esiste, con le sue case, le strade, i lampioni, gli abitanti, come può essere invisibile?! La città invisibile però c’è: è dentro ognuno di noi. Le fondamenta delle sue case sono quello che abbiamo costruito fino ad oggi, le nostre esperienze passate, gli avvenimenti della nostra vita. I mattoni delle case sono i nostri sogni, le aspettative, le speranze, tutto ciò che vorremmo fosse, domani, presto o tardi che sia. Le vie della città invisibile sono i nostri pensieri, che si ramificano innervandosi e collegano case, ponti, quartieri, costituendo una fitta rete di scambi e connessioni. La città invisibile è lo spazio vivo in cui ognuno si sente quello che è, ed è libero di esprimersi, di sognare, di dire “no”, persino di creare mondi diversi, realtà parallele: con la speranza che quel tesoro invisibile custodito dentro ognuno di noi possa rappresentare la fiaccola del cambiamento e si riesca a passarne, tutti insieme, il testimone. La via per riuscirci, a mio parere, è quella indicata da Italo Calvino: “cercare e saper riconoscere chi e cosa, in mezzo all'inferno, non è inferno, e farlo durare e dargli spazio".

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sabato 4 dicembre 2010

Conversioni

Ogni conversione comporta una sofferenza...

 "Per regola di vita, quando parlo degli altri, siano avversari o colleghi, dico soltanto cose positive, altrimenti sto zitto".

Lo ha detto Berlusconi, commentando i suoi presunti giudizi su Sarkozy ("stella cadente" dell'UE) rivelati da Wikileaks.

I magistrati - "antropologicamente diversi, disturbati mentalmente, affetti da turbe psichiche" nonché "cancro da estipare", il Presidente Scalfaro - "serpente, traditore e golpista" (La Stampa, 16.01.1995), Walter Veltroni - "un coglione" (03.09.1995) - Umberto Bossi - "un dissociato mentale, uno sfasciacarrozze" -, quelli del centrosinistra - "mentecatti, miserabili alla canna del gas" (4.4.2000) - Prodi e Amato - "utili idioti" -, la Sig.ra Anna Galli di Rimini che osò contestarlo - "faccia da stronza" (24.7.2003) - Rosy Bindi - "sempre più bella che intelligente" (8.10.2009) - e con loro molti altri, si domandano a quando risale la conversione alla nuova regola.

Perché nessuno, ma dico proprio nessuno, se ne era ancora accorto.


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2 commenti:

Marisa ha detto...

Be', questa, ne convengo, è proprio bella! :)

Luigi Bruschi ha detto...

Cara Marisa,
benvenuta!

Mi fa piacere che, su alcuni punti fermi, conveniamo!;-)

Buon lunedì!
LB

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