Benvenuti nella città invisibile, ma non silente!

La città invisibile è una contraddizione in termini. Se una città esiste, con le sue case, le strade, i lampioni, gli abitanti, come può essere invisibile?! La città invisibile però c’è: è dentro ognuno di noi. Le fondamenta delle sue case sono quello che abbiamo costruito fino ad oggi, le nostre esperienze passate, gli avvenimenti della nostra vita. I mattoni delle case sono i nostri sogni, le aspettative, le speranze, tutto ciò che vorremmo fosse, domani, presto o tardi che sia. Le vie della città invisibile sono i nostri pensieri, che si ramificano innervandosi e collegano case, ponti, quartieri, costituendo una fitta rete di scambi e connessioni. La città invisibile è lo spazio vivo in cui ognuno si sente quello che è, ed è libero di esprimersi, di sognare, di dire “no”, persino di creare mondi diversi, realtà parallele: con la speranza che quel tesoro invisibile custodito dentro ognuno di noi possa rappresentare la fiaccola del cambiamento e si riesca a passarne, tutti insieme, il testimone. La via per riuscirci, a mio parere, è quella indicata da Italo Calvino: “cercare e saper riconoscere chi e cosa, in mezzo all'inferno, non è inferno, e farlo durare e dargli spazio".

La Città Invisibile si è trasferita su l'Espresso. Clicca sull'immagine per raggiungere il blog.

La Città Invisibile si è trasferita su l'Espresso. Clicca sull'immagine per raggiungere il blog.
Link per iscriversi ai feed: http://feeds.feedburner.com/repubblica/KUea

domenica 11 dicembre 2011

Tagli? Sì ma non nel mio cortile.

[Dal Prof. Woland per la Città Invisibile] 


Un elenco parziale delle proteste provocate dal decreto "Salva-Italia":

Parlamentari: no ai tagli delle indennità, scatta la rivolta.
Statali: sciopero! No ai tagli alle pensioni.
FNSI (Federazione Nazionale Stampa Italiana): no ai tagli sull'editoria.
Berlusconi: no all'asta sulle frequenze tv.
Governatore Banca Italia : patrimoniale potrebbe portare a fuga di capitali.
Ministero Economia: no alla tassazione depositi esteri in Svizzera. Viola norme UE sulla trasparenza.
Farmacisti: follia liberalizzare farmaci fascia C.
PdL: no alla reintroduzione dell'ICI.
Sindaco Alemanno: gli immobili della Chiesa non vanno tassati.
Tassisti: sciopero! col decreto a rischio le licenze.
Associazioni consumatori: no cash sotto i 500 euro.
Avvocati: no all'abolizione dell'ordine.
Unione Province d'Italia: no al ridimensionamento delle Province.

C'è da scommettere allora che - in ossequio al principio Not In My Back Yard - per i tassisti si dovrebbero abolire le province, per gli statali tassare i depositi in Svizzera, per i farmacisti abolire l'ordine degli avvocati, per i proprietari d'immobili ridurre i fondi pubblici all'editoria e così via.

Tutti, insomma, vogliono tagli, razionalizzazioni e liberalizzazioni.

A spese degli altri.

http://www.wikio.it
Condividi


Share/Bookmark

Se ti è piaciuto l'articolo, puoi iscriverti ai post per tenerti sempre aggiornato sui nuovi contenuti del blog!

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...