Benvenuti nella città invisibile, ma non silente!

La città invisibile è una contraddizione in termini. Se una città esiste, con le sue case, le strade, i lampioni, gli abitanti, come può essere invisibile?! La città invisibile però c’è: è dentro ognuno di noi. Le fondamenta delle sue case sono quello che abbiamo costruito fino ad oggi, le nostre esperienze passate, gli avvenimenti della nostra vita. I mattoni delle case sono i nostri sogni, le aspettative, le speranze, tutto ciò che vorremmo fosse, domani, presto o tardi che sia. Le vie della città invisibile sono i nostri pensieri, che si ramificano innervandosi e collegano case, ponti, quartieri, costituendo una fitta rete di scambi e connessioni. La città invisibile è lo spazio vivo in cui ognuno si sente quello che è, ed è libero di esprimersi, di sognare, di dire “no”, persino di creare mondi diversi, realtà parallele: con la speranza che quel tesoro invisibile custodito dentro ognuno di noi possa rappresentare la fiaccola del cambiamento e si riesca a passarne, tutti insieme, il testimone. La via per riuscirci, a mio parere, è quella indicata da Italo Calvino: “cercare e saper riconoscere chi e cosa, in mezzo all'inferno, non è inferno, e farlo durare e dargli spazio".

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domenica 12 giugno 2011

A domanda, risposta: oggi e domani tocca a noi.



Siete per investire sul nucleare o per puntare sulle energie rinnovabili?

Volete l'acqua privatizzata o l'acqua pubblica?

Trovate giusto che qualcuno abbia uno scudo giudiziario o volete che tutti i cittadini siano uguali davanti alla legge?

Vi si chiede di scegliere, oggi e domani.

Fatelo.

Comunque la pensiate.

E dite a tutti di farlo.

È questa quella che chiamano democrazia.


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Commenti (5)

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Era molto presto, le piogge di questi giorni riempivano l'aria del profumo intenso di terra e e dei fiori rigogliosi del giardino. Giorgio ed io, per mano, siamo andati a votare consapevoli di compiere un gesto d'amore per i nostri figli e per i giovani che vivono nel Paese. Il nostro disinteresse, in parte, ha contribuito a regalare loro una politica sporca e lontana, speriamo almeno di salvarli dalla sete, dal nucleare (fatto in casa) dalla legge che non è uguale per tutti.
1 risposta · attivo 720 settimane fa
"Un gesto d'amore"...
Mai definizione avrebbe potuto essere più bella...
Grazie Pat.
Esatto, tocca a noi, quindi che ci fai tu qui?
A VOTARE!!!
1 risposta · attivo meno di un minuto fa
Ha vinto la gente. Le persone che non ne possono più dei miracolati della politica che non hanno alcun interesse per i problemi dei cittadini italiani. Non ha vinto la sinistra, non ha perso la destra. Gli italiani si sono ripresi il diritto di decidere perchè non si fidano della politica delle chicchiere e degli "affari". Spero solo che inizino a lavorare, maggioranza e opposizione, e che la finiscano di considerarci dei sudditi sciocchi. Mentre scrivo, Qagliarello, per non smentirsi, sta dicendo che si è votato per il legittimo accanimento e sull'onda dell'emotività. Non c'è speranza! Questi continuano a prenderci per fessi.

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