Benvenuti nella città invisibile, ma non silente!

La città invisibile è una contraddizione in termini. Se una città esiste, con le sue case, le strade, i lampioni, gli abitanti, come può essere invisibile?! La città invisibile però c’è: è dentro ognuno di noi. Le fondamenta delle sue case sono quello che abbiamo costruito fino ad oggi, le nostre esperienze passate, gli avvenimenti della nostra vita. I mattoni delle case sono i nostri sogni, le aspettative, le speranze, tutto ciò che vorremmo fosse, domani, presto o tardi che sia. Le vie della città invisibile sono i nostri pensieri, che si ramificano innervandosi e collegano case, ponti, quartieri, costituendo una fitta rete di scambi e connessioni. La città invisibile è lo spazio vivo in cui ognuno si sente quello che è, ed è libero di esprimersi, di sognare, di dire “no”, persino di creare mondi diversi, realtà parallele: con la speranza che quel tesoro invisibile custodito dentro ognuno di noi possa rappresentare la fiaccola del cambiamento e si riesca a passarne, tutti insieme, il testimone. La via per riuscirci, a mio parere, è quella indicata da Italo Calvino: “cercare e saper riconoscere chi e cosa, in mezzo all'inferno, non è inferno, e farlo durare e dargli spazio".

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domenica 12 settembre 2010

Berlusconi, discorso ad Atreju ai giovani del Pdl: i punti chiave.

Berlusconi ad Atreju


All'appuntamento annuale di Atreju, festa di Azione Giovani, Berlusconi oggi dedica al pubblico uno show degno dei suoi migliori periodi (pre-)elettorali. Vi riporto i punti chiave.

  1. I finiani di Futuro e Libertà hanno pagato un  debito di riconoscenza verso chi li ha messi nelle liste, ma ugualmente penso che rispetteranno gli elettori e voteranno in Parlamento i 5 punti.
  2. Alcuni centristi potrebbero votare i 5 punti in dissenso col loro leader.
  3. Con la Lega siamo al 50% e il mio consenso personale è al 60%.
  4. Riorganizzazione del Pdl: largo a donne e giovani. Team in ogni distretto elettorale.
  5. Scuola e università devono formare giovani piu' preparati, lontani dal nozionismo. Si deve puntare sulle 4 'i': internet, informatica, inglese e impresa. 
  6. Giovani non cercate l'assunzione in azienda ma provate a fare qualcosa da voi. Trovate un lavoro all'estero, guardate all'Italia dall'estero.
  7. Entro 2012 tutta la P.A digitalizzata.
  8. Fatta riforma processo civile. Ora quella penale.
  9. Banda larga: abbiamo avuto dei rallentamenti per la crisi. Ora si riprenderà il progetto.
  10. Nessuna concezione del Pdl come partito padronale. 
  11. Mai ho preso decisioni senza consultarmi.
  12. Ci può essere legittimo dissenso, ma non quotidiano attacco all'immagine del partito, del governo, del Premier. 
  13. Dai sondaggi emergeva la volontà di intervenire sui dissidenti e il risultato era che eravamo sotto di 5 punti.
  14. Non ci sono stati provvedimenti di espulsione dal partito, ma deferimento al comitato dei probiviri.
  15. Andremo alle elezioni fra 3 anni. Perché abbiamo la maggioranza, perché è nostro dovere, perché lo dobbiamo agli elettori che altrimenti si asterrebbero dal voto.
  16. Il programma che abbiamo è su 5 punti e preannuncio che ci sarà una grande maggioranza.
  17. Leggete meno i giornali ragazzi. Siamo il paese in Europa che legge meno: il motivo è che i giornali disinformano e prendono in giro e quindi hanno perso la fiducia dei lettori.
  18. Ci siamo dati come traguardo di dare in 5 anni un colpo decisivo alle organizzazioni criminali.
  19. Abbiamo varato un codice antimafia e norme per il carcere duro.
  20. Oltre 6500 i mafiosi arrestati (26 dei 30 più pericolosi) e sequestrati oltre 15 miliardi di soldi.
  21. Negli appalti pubblici teniamo gli occhi bene aperti: 8 arresti al giorno e più di 200 i blitz fino ad oggi delle forze dell'ordine.
  22. Vogliamo passare alla storia come il governo che ha sconfitto la Mafia e le altre organizzazioni criminali.
  23. Quoziente familiare è punto del nostro programma fondamentale.
  24. Piccole e medie imprese importanti: puntiamo alla diminuzione dell'Irap.
  25. Riforma tributaria e federalismo fiscale per la lotta all'evasione.

Segue il siparietto dell gioco della torre. Eccolo:





Tutta la strutturazione dei contenuti del discorso del Premier, mi sembra rifletta un avvicinamento alla campagna elettorale se non, addirittura, un ingresso ufficiale in essa.

Il fatto significativo è che, dopo la parentesi russa, Berlusconi rompe il silenzio: ma lo fa parlando ai suoi (e alla platea più "innocua"?).

Questo mi sembra avvalori la mia ricostruzione dei timori del Presidente del Consiglio fatta in un precedente post (Bossi: sfiducia della Lega possibile. E Berlusconi trema.): la discesa in campo di Fini sta minando la sua sicurezza di leader del Pdl. E chissà che i sondaggi, in tal senso, non siano un campanello d'allarme di uno smottamento iniziato nel suo partito.

Così, anziché al Paese tutto, Berlusconi sceglie di dare conto innanzitutto ai suoi elettori, con una riproposizione del programma del PdL.

Il dissidio interno, in questo momento, è quello che gli fa più paura e sente di dover recuperare il terreno, di dover arginare la frana.

Perché, diversamente da quello che dice, è forse intimamente convinto che le elezioni verranno molto presto.

[Aggiornamento (13 settembre): Berlusconi a Mattino 5. La campagna elettorale sembra proprio iniziata.]


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