Benvenuti nella città invisibile, ma non silente!

La città invisibile è una contraddizione in termini. Se una città esiste, con le sue case, le strade, i lampioni, gli abitanti, come può essere invisibile?! La città invisibile però c’è: è dentro ognuno di noi. Le fondamenta delle sue case sono quello che abbiamo costruito fino ad oggi, le nostre esperienze passate, gli avvenimenti della nostra vita. I mattoni delle case sono i nostri sogni, le aspettative, le speranze, tutto ciò che vorremmo fosse, domani, presto o tardi che sia. Le vie della città invisibile sono i nostri pensieri, che si ramificano innervandosi e collegano case, ponti, quartieri, costituendo una fitta rete di scambi e connessioni. La città invisibile è lo spazio vivo in cui ognuno si sente quello che è, ed è libero di esprimersi, di sognare, di dire “no”, persino di creare mondi diversi, realtà parallele: con la speranza che quel tesoro invisibile custodito dentro ognuno di noi possa rappresentare la fiaccola del cambiamento e si riesca a passarne, tutti insieme, il testimone. La via per riuscirci, a mio parere, è quella indicata da Italo Calvino: “cercare e saper riconoscere chi e cosa, in mezzo all'inferno, non è inferno, e farlo durare e dargli spazio".

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mercoledì 29 settembre 2010

Il discorso di Berlusconi: 16 anni dopo, qual è il nuovo progetto del centrodestra?

Equilibrismo complesso in Parlamento:
quando scoppierà il pallone Italia?

Il pallottoliere si ferma a quota 342.
Berlusconi ha incassato la fiducia (342 i sì, 275 i no). Fini aveva già anticipato il voto favorevole dei suoi (da registrare durante il discorso l'assenza di applausi al Premier da parte dei "futuristi").

Nulla di nuovo dunque? Per ora, no. Com'era forse facile prevedere.

Fra i punti chiave toccati nel discorso da Berlusconi, 3 mi hanno colpito in particolar modo:

1. Abbattimento della pressione fiscale.
2. Sicurezza.
3. Grandi opere: Salerno-Reggio Calabria e Ponte sullo Stretto.

Come dite? Vi sembra di averli già sentiti?

In effetti, giocando un po' alla macchina del tempo, correva l'anno 1994. Silvio Berlusconi, appena "sceso in campo", siglava il contratto con gli italiani". In 5 punti, fra l'altro (pure quello? Come i 5 punti di oggi? Certo! Perché? Ve lo dico a fine post!).

Ebbene 3 dei 5 punti erano esattamente quelli sopra citati!

Gli altri due erano pensioni minime a 1 milione di lire al mese, e riduzione della disoccupazione
Il milione di euro al mese sappiamo che fine ha fatto (solo a pochi e presto tramutato in 500 euro, dal valore ben differente). Quanto alla disoccupazione, vedi alla voce Istat: per i giovani mai così male dal '99 (Disoccupazione giovanile, è record italiano: il governo del fare colpisce ancora.)

E sui 3 punti ribaditi anche oggi?
Sicurezza: crimini diminuiti? E' vero che alcuni crimini sono in lieve diminuzione in percentuale, ma il quoziente di criminalità è sostanzialmente invariato (i dati aggregati di una ricerca fino al 2004, li trovate QUI) e il paese è bene o male sicuro (o insicuro, come preferite) né più né meno come 16 anni fa.

Sulle Grandi Opere taccio, lasciando ad ognuno il giudizio.

Il resto del discorso è stato incentrato sul federalismo, sull'immigrazione clandestina, sulla giustizia, sull'unità senza liti (tra parentesi: il Premier è preoccupato perché vede in giro troppo odio: chissà se ha pensato alle campagne dei suoi giornali!), ecc., ecc.

La domanda è ora: cosa è accaduto al miracolo italiano di Silvio Berlusconi nelle sue quattro legislature in poco più di 3 lustri?
L'immagine di un tramonto iniziato?

Il Presidente, nel giorno del suo 74mo compleanno, è apparso oggi appannato e come immobile. L'icona di se stesso. 
Per indicare il futuro, Berlusconi oggi, in modo paradossale se volete, ha parlato distintamente del passato.

La drammatica novità politica che emerge dal discorso di oggi  prescindendo per una volta dall'aspetto valoriale, è l'assenza di novità.

Quale nuovo progetto porta avanti oggi il Governo di centro-destra?

E sullo sfondo, si stagliano i noti problemi giudiziari, il lodo richiamato ancora una volta (quello 'costituzionale', però!) e una maggioranza che c'è ma non si sa per quanto.

Lo so, state pensando all'alternativa progettuale di centro-sinistra.

Abbiate pazienza: un disastro alla volta, please!


P.S. Perché Berlusconi fa i programmi in 5 punti? Perché l'89% delle persone memorizza dai 5 ai 9 elementi massimo! 5 è la soglia minima. E dunque ecco i 5 punti! Un piccolo approfondimento lo trovate QUI.


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