![]() |
Marcello Veneziani vorrebbe un Giornale libero e critico. Per un centrodestra immaginario. |
Fra i contenuti che qua e là ostentano equilibrio (o equilibrismo?) e contraddizioni di varia natura, il buon Veneziani auspica un Giornale diverso, "non di guerriglia", " liberamente e criticamente schierato". Su Repubblica, poi, scrive testualmente: "La Repubblica andrebbe studiata nel passaggio da giornale radical snob (visto che chic è usurato, e snob vuol dire sine nobilitate) a giornale da caccia all’uomo, imperniato sul razzismo etico verso il nemico e la guerra civile semi-fredda tra due Italie che si schifano".
Ora: a parte il fatto che solo Alice nel Paese delle Meraviglie potrebbe auspicare che il Giornale, di proprietà della famiglia Berlusconi, diventi improvvisamente un quotidiano libero e critico; a parte questo, definire Repubblica un quotidiano da "caccia all'uomo imperniato sul razzismo etico" sarebbe solamente ridicolo, se non fosse irresponsabile e per di più grave, specie considerato che l'articolo invita a moderare i toni (tanto per citare una delle tante contraddizioni!).
Razzismo etico. Veneziani ci ammorba con questo concetto, di cui rivendica il conio, più o meno da una decina d'anni (qui trovate un sunto esemplare del suo pensiero).
Ok, bisogna ammettere che a sinistra abbiamo sempre sofferto di un certo malcelato e pernicioso senso di superiorità intellettuale e questo, senza giri di parole, è un atteggiamento da condannare.
Ciò non implica, tuttavia, che l'etica messa in campo dal centro-sinistra non possa essere migliore di quella messa in campo da Berlusconi.
Veneziani ci dimostri, che so, magari tramite sondaggi e numeri concreti (se possibile non taroccati, grazie), che la maggior parte dell'elettorato berlusconiano (mi accontento del 51%!) è, in ordine rigorosamente sparso:
contro l'evasione fiscale;
contro il malaffare in tutte le sue forme: tangenti, favoreggiamenti, nepotismi, raccomandazioni;
contro l'assalto alle istituzioni a prescindere dalle idee (Presidente della Repubblica e CSM in primis), anche quando condotto "solo" a parole;
contro i personalismi legislativi;
contro il boicottaggio e la manipolazione dell'informazione;
contro ogni forma di censura, anche quando le idee sono diverse dalle loro;
contro ogni forma di discriminazione, che sia religiosa ("esiste solo il cattolicesimo"), sessuale ("i gay = male sociale"), sessista ("la donna come oggetto di trastullo e merce di scambio per favori e ricompense");
contro ogni forma di assolutismo politico, nel rispetto del parlamento e della Costituzione...
Quando io, razzista etico, vengo informato che un politico di centro-sinistra potrebbe essere coinvolto in qualcosa di poco pulito, non grido al complotto nazionale o internazionale e, rimanendo garantista, pretendo comunque che si dimetta e attendo gli esiti del processo.
L'ovvio ragionamento è che, nel dubbio, preferisco salvaguardare lo Stato inibendo un ipotetico delinquente, che aspettare anni e anni per poi scoprire che chi si pensava fosse un delinquente, lo era veramente e nel frattempo, abusando della mia cieca fiducia in attesa del giudizio, ha commesso danni irreparabili!
Cari saluti. Razzisti non so. Etici sicuramente.
P.S. E a proposito di etica: quella del sondaggio su Bondi dei Club della Libertà vi è sfuggita? Leggete qua:

Se ti è piaciuto l'articolo, puoi iscriverti ai post per tenerti sempre aggiornato sui nuovi contenuti del blog! |
Antonio · 743 settimane fa
Luigi_Bruschi 54p · 743 settimane fa
fridolin · 742 settimane fa
C'è il vezzo di considerare intellettuali personaggi come veneziani e buttafuoco, ma insomma non esageriamo, l'intelletto se ne potrebbe avere a male.
Luigi_Bruschi 54p · 742 settimane fa
Che io rammento come se fosse oggi quando Veneziani era ospite di Santoro nelle sue trasmissioni, circa una ventina di anni fa. Io avevo solo 18 anni e il buon Marcello mi sembrava di una pochezza intellettuale sconfortante.
A rileggerlo oggi, in confronto al becerume marcio che il centrodestra berlusconiano/leghista ha saputo promuovere ad intellighenzia nell'ultimo quindicennio, Veneziani a tratti mi pare quasi accettabile!
Le cose sono due: o mi sono rimbambito io (molto probabile), o la situazione intellettuale a destra è talmente malmessa che anche una formica può apparire un gigante.
Si fa per dire, naturalmente. Altrimenti l'intelletto se ne ha a male davvero! ;)
Enzo Saldutti · 713 settimane fa
Se la cultura di destra è d'Annunzio, Gentile, Croce, Marinetti, Evola, Heidegger, Schmitt, Junger (non riesco a sovrapporre l'umlaut), Nietzsche, Wagner, Gadamer, Popper et cetera: caro Veneziani, ritengo fondato il pericolo che gli intellettualoidi (più esatto dire così) dell'altra parte si buttino a mare con gli indumenti addosso e una pietra al collo.