Benvenuti nella città invisibile, ma non silente!

La città invisibile è una contraddizione in termini. Se una città esiste, con le sue case, le strade, i lampioni, gli abitanti, come può essere invisibile?! La città invisibile però c’è: è dentro ognuno di noi. Le fondamenta delle sue case sono quello che abbiamo costruito fino ad oggi, le nostre esperienze passate, gli avvenimenti della nostra vita. I mattoni delle case sono i nostri sogni, le aspettative, le speranze, tutto ciò che vorremmo fosse, domani, presto o tardi che sia. Le vie della città invisibile sono i nostri pensieri, che si ramificano innervandosi e collegano case, ponti, quartieri, costituendo una fitta rete di scambi e connessioni. La città invisibile è lo spazio vivo in cui ognuno si sente quello che è, ed è libero di esprimersi, di sognare, di dire “no”, persino di creare mondi diversi, realtà parallele: con la speranza che quel tesoro invisibile custodito dentro ognuno di noi possa rappresentare la fiaccola del cambiamento e si riesca a passarne, tutti insieme, il testimone. La via per riuscirci, a mio parere, è quella indicata da Italo Calvino: “cercare e saper riconoscere chi e cosa, in mezzo all'inferno, non è inferno, e farlo durare e dargli spazio".

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venerdì 21 ottobre 2011

In ostaggio.


Sei una ex del Grande Fratello?

Sei incinta?

Benissimo.

Scegli pure l'ospedale e organizza l'evento del tuo parto in diretta. 

Con Mediaset, naturalmente.

Pensate sia uno scherzo? Magari.

L'ospedale Santo Spirito in Saxia di Roma, zona San Pietro, è stato ieri letteralmente preso d'assalto per un giorno dalle telecamere di Canale 5 per documentare il parto dell'ex G.F. (versione 11) Claudia Losito.

Con ovvi disagi per medici e pazienti durati circa 12 ore. 

In ostaggio.

Com'è in ostaggio Claudia Losito, che non ha potuto rilasciare interviste perché ha firmato un'esclusiva con Mediaset.

Maria Sabia, direttrice della Asl RmE cui fa capo il Santo Spirito, si è detta sorpresa per il clamore che ha suscitato la notizie e ha dichiarato: 
"la diretta tv ha avuto il merito di far conoscere la qualità dell'assistenza del Santo Spirito. Appena terminata, il centralino dell'ospedale è stato preso d'assalto da donne interessate al nostro percorso nascita".
Ecco: forse è giunto il momento di fare un'approfondita riflessione su quale strada ci stanno facendo imboccare la crisi economica e la ricerca disperata di fondi e di qualunque tipo di pubblicità per "sopravvivere", sia che questo riguardi gli enti pubblici o privati, sia che riguardi i singoli individui.

La sensazione è che decenza ed etica, in questo sciagurato paese, stiano diventando valori drammaticamente sempre più deboli e indefiniti.

E a parer mio è di fronte ad eventi apparentemente insignificanti come questo del parto mediatico e dell'ospedale assediato che si può scorgere la punta di un devastante iceberg sociale che sempre più ci schiaccia anima e cuore.

Tenendo in ostaggio le nostre coscienze.


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Commenti (2)

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Sapere che una donna in stato interessante si dice "incinta", e che - pensa! - non è avverbiale ma si declina ("due donne incinte") è uno dei metri di valutazione di una persona che adotto più spesso. Per cui, caro citatore di Kant, addio. Non credo che seguirò più il tuo blog. Ciao.
1 risposta · attivo 701 settimane fa
Gentile Ozkar, grazie davvero per l'errata corrige del refuso, che ho prontamente emendato.

Quanto alla tua osservazione, ciascuno è libero di seguire i metri di valutazione che più predilige, ci mancherebbe.

Sai invece qual è il metro che adotto più spesso per discernere le persone che vale la pena frequentare? La capacità di esercitare l'arte del dubbio...

Grazie comunque per aver lasciato una traccia del tuo momentaneo passaggio.

LB

P.S. Taccio sulla sintassi e sulla punteggiatura della tua prima frase, perché ho il dubbio che tu - data l'ora - possa aver fallato per stanchezza o disattenzione. Cose che capitano. Anche ai migliori censori. ;)

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