Benvenuti nella città invisibile, ma non silente!

La città invisibile è una contraddizione in termini. Se una città esiste, con le sue case, le strade, i lampioni, gli abitanti, come può essere invisibile?! La città invisibile però c’è: è dentro ognuno di noi. Le fondamenta delle sue case sono quello che abbiamo costruito fino ad oggi, le nostre esperienze passate, gli avvenimenti della nostra vita. I mattoni delle case sono i nostri sogni, le aspettative, le speranze, tutto ciò che vorremmo fosse, domani, presto o tardi che sia. Le vie della città invisibile sono i nostri pensieri, che si ramificano innervandosi e collegano case, ponti, quartieri, costituendo una fitta rete di scambi e connessioni. La città invisibile è lo spazio vivo in cui ognuno si sente quello che è, ed è libero di esprimersi, di sognare, di dire “no”, persino di creare mondi diversi, realtà parallele: con la speranza che quel tesoro invisibile custodito dentro ognuno di noi possa rappresentare la fiaccola del cambiamento e si riesca a passarne, tutti insieme, il testimone. La via per riuscirci, a mio parere, è quella indicata da Italo Calvino: “cercare e saper riconoscere chi e cosa, in mezzo all'inferno, non è inferno, e farlo durare e dargli spazio".

La Città Invisibile si è trasferita su l'Espresso. Clicca sull'immagine per raggiungere il blog.

La Città Invisibile si è trasferita su l'Espresso. Clicca sull'immagine per raggiungere il blog.
Link per iscriversi ai feed: http://feeds.feedburner.com/repubblica/KUea

domenica 23 ottobre 2011

Non è (più) la Rai...


[Clicca per ingrandire]

Tutto in pochi anni, badate.

Diciamo sei, grosso modo.

Un flop dietro l'altro.

A spese nostre, naturalmente.

E della libertà di opinione.

Sono anni che la tv di stato va puntualmente incontro a clamorosi insuccessi, fabbricando funamboliche patacche dorate che crollano ai primi scossoni.

Dal TgUnno dell'Attila dell'informazione, Minzolini - in perenne discesa verso gli Inferi nei grafici relativi allo share - al disastro di Maurizio Costanzo (la riedizione di Bontà loro); dalla débacle della Perego (Se a casa di Paola) al flop dei flop di Vittorio Sgarbi; dall'indecente sperpero di denaro per Radio Londra di Giuliano Ferrara - che dati gli ascolti deludenti si dice verrà spostato all'ora di pranzo - ai recentissimi flop di Pino Insegno (Me lo dicono tutti) e di Francesco Facchinetti (Star Academy).

Nel mezzo, le crociate contro i programmi più amati (dal pubblico) condotti dai personaggi più odiati (dai politici filogovernativi): Santoro, Gabanelli, Dandini.

Santoro, dopo anni di guerriglia, ha preso baracca e burattini e ha cambiato aria.

Alla Dandini non è stato rinnovato il contratto e il suo Parla con me è dunque approdato a La7.

Stessa sorte per la premiata coppia Fazio-Saviano, alla quale la Rai è riuscita a dare il benservito dopo l'incredibile successo di pubblico di Vieni via con me, che pertanto rivedremo, sì, ma su La7.

Una sequela di coincidenze che appaiono talmente inquietanti da lasciare poco adito al dubbio, non credete?

Cui si aggiungono, giorno dopo giorno, notizie sempre nuove ma dello stesso segno: come quella che riferisce dei tagli per Rai Internazionale, canale dedicato agli italiani all'estero, considerato ormai un lusso insostenibile.

Insomma, il piano per svuotare la Rai di contenuti e stroncarne la competitività è pressoché realizzato.

Mediaset ringrazia e la famiglia Berlusconi se la ride.

A noi resta il ricordo di una televisione pubblica che non c'è più e che, salvo rare eccezioni, può ormai definirsi più che altro deprimente e frustrante.

Ditemi quello che volete, ma a me riecheggiano nella mente le parole del Piano di Rinascita Democratica della P2 di Licio Gelli, che tra i suoi obiettivi aveva quello di "dissolvere la RAI-TV", naturalmente in favore di una presunta libertà di antenna, necessaria per diffondere i propri tentacoli nella società per poi impadronirsi delle istituzioni.

Renato Zero, nel suo successo Viva la Rai, cantava: "ormai questo cervello avrà un padrone, lo sai?"

Chi sia, oggi, questo padrone, credo sia oramai inequivocabile.


Share/Bookmark

Se ti è piaciuto l'articolo, puoi iscriverti ai post per tenerti sempre aggiornato sui nuovi contenuti del blog!

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...