Benvenuti nella città invisibile, ma non silente!

La città invisibile è una contraddizione in termini. Se una città esiste, con le sue case, le strade, i lampioni, gli abitanti, come può essere invisibile?! La città invisibile però c’è: è dentro ognuno di noi. Le fondamenta delle sue case sono quello che abbiamo costruito fino ad oggi, le nostre esperienze passate, gli avvenimenti della nostra vita. I mattoni delle case sono i nostri sogni, le aspettative, le speranze, tutto ciò che vorremmo fosse, domani, presto o tardi che sia. Le vie della città invisibile sono i nostri pensieri, che si ramificano innervandosi e collegano case, ponti, quartieri, costituendo una fitta rete di scambi e connessioni. La città invisibile è lo spazio vivo in cui ognuno si sente quello che è, ed è libero di esprimersi, di sognare, di dire “no”, persino di creare mondi diversi, realtà parallele: con la speranza che quel tesoro invisibile custodito dentro ognuno di noi possa rappresentare la fiaccola del cambiamento e si riesca a passarne, tutti insieme, il testimone. La via per riuscirci, a mio parere, è quella indicata da Italo Calvino: “cercare e saper riconoscere chi e cosa, in mezzo all'inferno, non è inferno, e farlo durare e dargli spazio".

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mercoledì 12 ottobre 2011

Aggiungi un pasto a tavola.

Un'iniziativa della Caritas di Pesaro.

Diciamocelo: frequentare Silvio è una garanzia.

Entrare nelle sue grazie, o meglio ancora affidargliele direttamente, è come acquistare un biglietto di sola andata alla volta di "Realizzazione propri sogni", stazione centrale.

Il segreto sta tutto nella partecipazione a quelle cene eleganti a casa del Premier, dove - come ha dichiarato lui stesso - sono notoriamente entrate sempre e soltanto "persone perbene".

Ne sa qualcosa Nicole Minetti, che a forza di cene, cena oggi cena domani, è riuscita ad accedere al prestigioso incarico di consigliera regionale in Lombardia.

Ne sa qualcosa Marysthell Polanco, valletta a Colorado Cafè, che addirittura ha sfiorato il colpaccio dell'assunzione a Milan Channel (10 mila euro al mese per leggere e-mail!), poi sfumato.

Ne sa qualcosa Barbara Guerra, ex Grande Fratello e ex Fattoria.

Ne sa qualcosa Sabina Began, la cosiddetta ape regina, che secondo Gianpaolo Tarantini sarebbe riuscita a costruirsi una casa "stile Onassis".

Ne sa qualcosa Ruby, sul conto della quale sono magicamente finiti, una cena elegante dopo l'altra,  centinaia di migliaia di euro.

E ne sa qualcosa anche Nadia Macrì, che di cena in cena è invece riuscita ad intraprendere nientepopodimeno che la carriera cinematografica (qui il trailer del film):



Senza contare che, dopo aver avuto accesso all'Olimpo del cinema col film in questione, la Macrì sarà persino testimonial dell'Expo Erotik, fiera dell'hard che si svolgerà da domani ad Ospedaletto:


Va detto chiaramente. 

Se c'è qualcuno che ha contribuito a non ingrossare le disastrose cifre della disoccupazione giovanile in Italia - relativamente alle quote rosa, si intende - quel qualcuno si chiama Silvio Berlusconi.

Tutto questo - pensate un po' - solo per aver cenato alla sua mensa.

Roba da far impallidire la Caritas, al confronto.

A pensarci bene: che sia per questa spietata concorrenza che la Chiesa è lievemente alterata?


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