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Giuseppe Cruciani critica il Presidente Napolitano |

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"La ragione è un'isola piccolissima nell'oceano dell'irrazionale" (Immanuel Kant)
La città invisibile è una contraddizione in termini. Se una città esiste, con le sue case, le strade, i lampioni, gli abitanti, come può essere invisibile?! La città invisibile però c’è: è dentro ognuno di noi. Le fondamenta delle sue case sono quello che abbiamo costruito fino ad oggi, le nostre esperienze passate, gli avvenimenti della nostra vita. I mattoni delle case sono i nostri sogni, le aspettative, le speranze, tutto ciò che vorremmo fosse, domani, presto o tardi che sia. Le vie della città invisibile sono i nostri pensieri, che si ramificano innervandosi e collegano case, ponti, quartieri, costituendo una fitta rete di scambi e connessioni. La città invisibile è lo spazio vivo in cui ognuno si sente quello che è, ed è libero di esprimersi, di sognare, di dire “no”, persino di creare mondi diversi, realtà parallele: con la speranza che quel tesoro invisibile custodito dentro ognuno di noi possa rappresentare la fiaccola del cambiamento e si riesca a passarne, tutti insieme, il testimone. La via per riuscirci, a mio parere, è quella indicata da Italo Calvino: “cercare e saper riconoscere chi e cosa, in mezzo all'inferno, non è inferno, e farlo durare e dargli spazio".
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Napolitano? Zero tituli...
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ildjarn · 738 settimane fa
2° Lo Stato è un ordinamento giuridico-politico che esercita il potere su un dato territorio; quindi il capo dello Stato non è: cit. "il rappresentante supremo della storia, della civiltà, della cultura della nazione che rappresenta"
P.S. Ma i Rom non sono nomadi? E se gli si da la casa magari diventano stanziali...si si, diamola a loro e non agli italiani cui le banche non danno il mutuo o agli italiani che pagano 700 € al mese guadagnandone 1200.
P.P.S.
Cruciani e la Zanzara uber alles
Ildjarn
Luigi_Bruschi 54p · 738 settimane fa
2) La funzione detta di "influenza" del Capo dello Stato, ancorché spesso oggetto di discussione, è non solo oramai divenuta consuetudinaria, ma ha subito negli anni una decisa espansione. Rinvio all'interessante articolo seguente: http://www.associazionedeicostituzionalisti.it/do....
3) Il Presidente della Repubblica, in ogni caso, è sempre garente del rispetto della carta istituzionale, che all'art. 3 recita: "tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono uguali davanti alla legge,senza distinzione di sesso,di razza,di lingua,di religione,di opinioni politiche,di condizioni personali e sociali. E compito della repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine sociale,che,limitano di fatto la libertà è l’uguaglianza dei cittadini".
mi sembra che tutto questo possa rientrare nelle dichiarazioni del Presidente Napolitano, che ha auspicato alloggi "stabili e dignitosi".
LB
massimo · 738 settimane fa
sarebbe bello se le opinioni non fossero interessate. Quindi non si tratta di valutare se è corretto dare la casa ai Rom ma se il Presidente della Repubblica ha la facoltà di esternare, come si suol dire. Ebbene lo Stato non è soltanto un ordinamento politico (non fermiamoci alle prime righe di Wikipedia, andiamo oltre!), lo stato moderno è espressione democratica di un popolo. Questo popolo si è data una Costituzione e il Presidente della Repubblica ne è il garante. Quindi è suo dovere richiamare all'ordine chi non opera secondo il dettato costituzionale. Aggiungo che il dettato costituzionale, espressione del sentire di un popolo, non è un optional.
L'articolo 3, che il nostro blogmaster ci ha ricordato, è fino a prova contraria, il sentire comune degli italiani.
Desidero ricordare che moltissimi Rom sono cittadini italiani.
Non è per buon cuore che in tutti gli stati moderni (ove non prevalga la voce dei demagoghi, vedi Lega) si tenta in tutti i modi di integrare quelle genti che se emarginate rappresentano un vero pericolo per il territorio in cui vivono.
Infine non è certo quello dei rom il vero problema economico dell'Italia.
Se sta così a cuore la povera gente, perché anziché dei rom non parliamo dello stipendio, per esempio, di Marchionne che, bonus compreso, sfiora i cento milioni di euro l'anno pari allo stipendio di un anno di 6400 operai del Lingotto?!